“Non ho nulla contro la Juventus. Sto vendendo anche molte bandiere bianconere...”.
Lucio Del Grosso non ci sta a passare per un nemico della Vecchia Signora. Se ha cercato di vendere, con discreto successo, anche le insegne del Barcellona è per puro spirito imprenditoriale. Precisazione quasi obbligatoria dopo la valanga di contestazioni, non tutte in punta di fioretto, piovuta addosso al commerciante di Corso Dante intervistato ieri da Ottopagine.it: “Attraverso i social network e anche personalmente – racconta il titolare de “La Bottega delle Idee” - mi sono arrivate molte critiche da parte di tifosi juventini che mi accusano di non essere un sostenitore dei colori italiani rappresentati dai bianconeri a Berlino nella finale di Champions League. In realtà io ho avuto una semplice idea commerciale dal momento che in città ci sono anche ragazzi spagnoli e simpatizzanti del Barcellona. Il riscontro di vendite ha confermato la validità dell'intuizione e del resto sono stato l'unico a Benevento ad averla”.
Business is business, dunque. Eppure c'è chi è pronto a scommettere che dietro la scelta di Del Grosso ci sia pure una malcelata passione per i colori azzurri, quelli del Napoli ovviamente. E le polemiche social hanno sortito comunque un effetto tangibile: ora davanti all'esercizio di Corso Dante sventolano solo vessilli bianconeri. Bandiere blaugrana vittime della censura? Il simpatico commerciante si rifugia in calcio d'angolo: “Censura? Macchè. Tirava troppo vento e le ho spostate all'interno...”.
Paolo Bocchino