Un messaggio allarmistico via WhatsApp sta diventando virale in Irpinia. Si invitano le persone a non frequentare i negozi cinesi per tutelarsi contro il rischio di infezione dal coronavirus. Per gli esperti si tratta di una colossale e irresponsabile stupidità che crea solo allarmi inutili e psicosi ingiustificate. Nicola Acone, già primario del reparto di Malattie Infettive del Moscati spiega: non esiste pericolo di contagio se non da persona a persona.

Di virale in questa storia, infatti, c’è solo la fobia che sta suscitando, mescolando false informazioni alla mancanza di approfondimento sulla questione: l’appello “a scopo protettivo della salute nazionale”, come comunica il falso messaggio, sarebbe dettato dal fatto che i molti commercianti cinesi sono passati per “ovvi motivi di business” per Wuahan, la città considerata epicentro della supposta epidemia.

Da noi, ad oggi, non sono stati confermati casi di influenza, e in tutti gli aeroporti internazionali italiani sono state predisposte misure preventive di controllo e monitoraggio per chi arriva dalla Cina. Tutte le Aziende sanitarie del paese son state allertate.

Dopo che nelle scorse ore lo “Sportello dei Diritti”, ha segnalato il crescere di una psicosi assolutamente infondata su possibili contagi in Europa o in Italia da epidemia da coronavirus che è partita da Wuhan in Cina, sono continuati a correre sui social e soprattutto tramite Whatsapp falsi messaggi di presunti pazienti di origine cinese ricoverati negli Ospedali italiani. In particolare sta circolando sulle messaggerie istantanee un messaggio vocale. Tutto falso. Pertanto è ora che si interrompano queste catene di Sant’Antonio che creano solo panico senza alcun fondamento.