“Furbetti del cartellino”, ancora un’udienza per il processo per i 33 imputati tra medici, dirigenti, infermieri, impiegati amministrativi e operatori tecnici e ausiliari dell’Asl di via Degli Imbimbo, accusati a vario titolo di truffa aggravata e falsa attestazione di servizio, in quanto, secondo gli inquirenti, avrebbero timbrato i rispettivi cartellini anche quando non erano a lavoro. A giudizio, tra gli altri, anche l’ex Assessore alle attività produttive del Comune di Avellino Arturo Iannaccone che questa mattina è stato ascoltato dal giudice Calabrese. L’ex assessore (difeso in aula dall’avocato Alberico Villani) ha risposto alle domande, chiarendo ogni passaggio delle contestazioni. In particolar modo si è soffermato sui tempi delle visite domiciliari che potevano durare di più rispetto al previsto, tempo che giustificava la sua assenza dall’Asl e quindi non contestabile.
In aula è stata ascoltata l’infermiera Rosanna Grimaldi. Anche lei ha spiegato per filo e per segno la sua posizione e ha sottolineato alcuni aspetti importanti relativi alle accuse che lei sono state mosse. Grimaldi (difesa dall'avvocato Carmine Freda) è accusata di entrare e uscire dall’azienda sanitaria di via Degli Imbimbo in determinati giorni, senza alcuna autorizzazione. Lei ha ribadito che in quei giorni in cui le sono state contestate le ore di assenza, invece era in servizio per effettuare vaccinazioni, in più, svolgendo anche la mansione di amministrativa, era autorizzata a uscire e quindi muoversi da una sede all’altra. Ed infine, nell’indagine è emerso che la donna in un determinato giorno era uscita dall’Asl con un tecnico, invece lei ha sostenuto in aula di essere uscita con un medico Asl per recarsi in una scuola della città per un controllo anti pediculosi. Insomma: tutto certificato. Intanto, nella prossima udienza sarà ascoltato proprio il medico che si è recato con Grimaldi per il controllo.