Benevento

Un no forte ai criminali. A chi inquina la città uccidendola con la droga, il pizzo, l'usura, il gioco d'azzardo, la prostituzione.
A chi ruba il futuro dei giovani e li costringe a fuggire lontano.
In tanti a Benevento hanno marciato lungo le strade del Rione Libertà per dire no ai clan. Da piazzale Gramazio a Piazzale Iermano, e poi lungo la Spina verde. Luoghi che sono stati purtroppo simbolo di criminalità e devianze, ma anche di abbandono. Luoghi di cui riappropriarsi. E ce n'è tutta la voglia. Lo dimostra la risposta forte all'appello lanciato dall'associazione Libera.
“Ne siamo felici – commenta Michele Martino di Libera Benevento-. Ci sono persone di oltre trenta sigle ma anche persone normali, persone del quartiere. E' una manifestazione che si svolge nel cuore della città. Nel Rione Libertà ma per la città. Qui vivono oltre 22mila abitanti ed era giusto cominciare qui questo cammino. Benevento si vuole riappropriare degli spazi fisici e culturali. In questo piazzale (ndr Piazzale Gramazio) fino a 20 giorni fa si spacciava con arroganza... oggi ci sono i clan degli scout. Ma questo è anche il momento per richiamare la politica a scelte coraggiose e indispensabili. A cominciare dal riutilizzo sociale dei beni confiscati, dal regolamento no slot e così ancora tanto altro. La politica ha una grande occasione per dimostrare che le mafie si combattono nelle aule consiliari e la città sta dimostrando di non essere impermeabile e di essere pronta a schierarsi”.

Ad aprire la manifestazione gli scout il volto dei ragazzi, le loro speranze. E un richiamo forte alle responsabilità della politica. Assenti, purtroppo, i rappresentanti delle istituzioni. Presenti il vicario della questura Francesco Marino e le consigliere comunali del Movimento Cinque Stelle Marianna Farese e Anna Maria Mollica.
Unici interventi oltre a quello di Martino di Libera proprio quello degli scout e dei ragazzi dell'azione cattolica.

“Questa manifestazione è uno di quei segni a cui invita Papa Francesco quando esorta i cristiani a sporcarsi le mani” commenta a margine Don Nicola De Blasio, direttore della Caritas diocesana, che invita a lavorare sui giovani.

Parla di una presenza che è “scelta di campo” l'ex sindaco Fausto Pepe che commenta: “meraviglia il silenzio delle istituzioni rispetto alle questioni accadute in questo periodo. Occorre imporre una linea a tutela della città. Dovrebbero esserci anche le istituzioni”.

“Avevamo un protocollo di legalità efficace con il quale furono cacciate 62 aziende che avevano rapporti oscuri con la criminalità organizzata - evidenzia invece Carmine Nardone, presidente di Futuridea ed ex Presidente della Provincia di Benevento -. Purtroppo in seguito non si è data continuità a questo impegno rigoroso e di coordinamento tra le istituzioni. Un danno per il Sannio che era attrattivo per legalità (rispetto al resto della Regione) e l'innovazione”.