Inizierà il 24 aprile il processo, fissato dinanzi alla Corte di Assise (presidente Pezza), a carico diNicola Fallarino (avvocati Vincenzo Sguera e Domenico Dello Iacono), 36 anni, di Benevento, di cui il sostituto procuratore Flavia Felaco aveva chiesto il rinvio a giudizio, accordato questa mattina dal gup Loredana Camerlengo, per l'omicidio di Cosimo Nizza, 48 anni, di Benevento, ucciso a colpi di pistola il 27 aprile del 2009 sotto la sua casa al rione Libertà.
Come si ricorderà, Fallarino, già detenuto per droga dal luglio 2018, era stato arrestato il 5 marzo del 2019 sulla scorta di una ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Flavio Cusani in una indagine della Squadra mobile centrata su un delitto che fino a quel momento era rimasto insoluto; fondata sul contenuto di alcune intercettazioni ambientali operate in un'inchiesta antidroga della Dda e sulle dichiarazioni di alcune persone.
In particolare, quelle di un collaboratore di giustizia che aveva sostenuto di aver conosciuto nel 2017 Nicola Fallarino, mentre entrambi erano rinchiusi nel carcere di Viterbo, che gli avrebbe detto, per accreditarsi ai suoi occhi, di aver ucciso lui Nizza, fornendogli anche, come punto di riferimento rispetto all'appartamento della vittima, l'indicazione di una statua della Madonnina. Alcuni familiari di Nizza, parti offese, sono rappresentati dall'avvocato Antonio Leone.