Benevento

E' il giorno dei voti. Si usa così alla fine di una sessione di mercato. Ci sono promossi e bocciati. Sulla carta. Perchè poi, come sempre, sarà il campo a sancire i suoi verdetti.

Diciamo che la B una bella rimescolata se l'è data, non sempre con raziocinio, magari più spinta dal dover fare quache operazione che per vera necessità.

SENZA FRENI. La regina del mercato, così come lo fu in estate, è stato ancora l'Empoli: La Mantia, Tutino, Ciciretti, Fiamozzi, Henderson, Simic, e tanto per gradire anche un nuovo tecnico, quel Pasquale Marino chiamato a cominciare l'avventura in B praticamente d'accapo. La società toscana ha anche fatto una bella sfoltita: Dezi, Lagumina, Veseli, Laribi hanno cambiato aria. E come ha detto Marino, ora “bisogna avere voglia di cambiare”.

DA ESAMINARE. Interessante il lavoro fatto dall'Ascoli, che non è però riuscito a “liberarsi” di Ninkovic, restitutendo invece Da Cruz al Parma. Ha preso Mirko Eramo dall'Entella e il difensore Ranieri dalla Fiorentina (ex Foggia), scambiando gli attaccanti Ardemagni-Trotta (difficile dire che ci abbia guadagnato...). Ed ha dato Gerbo al Crotone. I pitagorici si sono mossi parecchio. Al di là del centrocampista ex Foggia, allievo di Stroppa, si sono assicurati Armenteros, il trequartista montenegrino della Spal, Jankovic, dando invece Nalini al Vicenza.

TANTO FUMO. Come sempre ha provato a muoversi tanto il Pescara di Sebastiani. Si è liberato, così come fece l'anno scorso, di Machin, il suo uomo migliore. Poi ha provato a fare il botto con Iemmello senza riuscirvi. Ha portato a casa Pucciarelli del Chievo e Luca Clemenza della Juventus, trequartisti con licenza di offendere. Ma nel complesso l'assenza di Machin peserà.

L'Entella, che si è privato di Eramo, lo ha sostituito con Jacopo Dezi, caratteristiche diverse, ma grandi qualità. Del resto i liguri avevani già preso Mazzitelli per il centrocampo. Per l'attacco è arrivato Alejandro Rodriguez del Chievo, che in quanto a gol non è così prolifico.

COLPI INTERESSANTI. Colpi isolati, ma realmente interessanti quelli del Pordenone, che ha messo dentro un giocatore di indubbie qualità qual è Tremolada del Brescia, e la Cremonese, che ha aggiunto un altro talento ad una rosa ricca di nomi che però non riesce a decollare: Vittorio Parigini.

Gran colpo quello della Salernitana che ha preso Capezzi dalla Sampdoria, oltre ad Aya del Pisa per la difesa. Buoni anche gli acquisti dello Spezia, che inserisce Vitale sull'out sinistro e Di Gaudio in avanti: se ritrova Galabinov saranno dolori per molti. Colpi mirati per il Benevento, che, guardando tutti dall'alto al basso, aveva bisogno di un attaccante e un difensore e ha portato a casa Moncini e Barba, talenti anche in prospettiva del prossimo campionato.

OGGI. Cosa possa accadere ora è difficile dirlo. Qualche risposta si potrebbe già avere alla ripresa. Il Frosinone con Tabanelli e Ardemagni prova a dare di nuovo l'assalto al secondo posto: ma di fronte c'è un Entella assai ruvido da affrontare. Grande curiosità suscita il Cittadella “conservatore” che sarà di scena a Trapani senza qualche suo pretoriano squalificato (Adorni, Benedetti, Ghiringhelli), così come sarà interessante vedere quale risposta saprà dare l'Ascoli “orfano” di Zanetti e guidato da “Guille” Abascal, lo spagnolo che ha scelto di fare l'allenatore a 22 anni (ora ne ha 31) e che non pensa di dare certo solo un tocco esotico al vecchio Picchio. Ma il match clou è quello del Picco dove arriva il Pordenone: lo Spezia di Italiano studia da grande e dopo la vittoria di Crotone vuole concedere il bis. Ma i friulani sono sempre più sicuri di sé. Alle 18 c'è un Empoli-Crotone che è tutto un programma: pitagorici con qualche assenza di troppo, toscani che inaugurano la loro “terza vita” in questa stagione, quella targata Pasquale Marino. Buon divertimento a tutti.