Ma chi se ne frega dell'estetica. Lo avranno detto in tanti in queste ore guardando la classifica e pensando al gol di Marotta. L'ennesimo, sì, perché non è la prima volta che El Diablo risolve così una partita. E in tutta franchezza si spera non sia l'ultima. Nelle ultime ore il video dell'ultima prodezza è stato letteralmente consumato. Una costante quando ci sono di mezzo i gol della punta partenopea, brava come sempre a spegnere le speranze di qualsiasi difesa.
Ieri al Ceravolo in campo mancava re Umberto Eusepi, ma il lavoro del reparto avanzato svolto in tandem con un ottimo Mazzeo e grazie al sacrificio degli esterni ha dato i suoi frutti. Ed è proprio questo, del sacrificio unito alla lotta che vale la pena parlare nel day after. E' grazie a queste doti che la squadra di Brini è maturata e sta maturando gara dopo gara, sviluppando un carattere sempre più forte e un'intraprendenza tipica delle grandi squadre. Nelle vene giallorosse scorre pragmatismo. Nel dna della strega ci sono audacia e consapevolezza. Doti non comuni ai mortali, senza le quali in Lega Pro si rischia di annaspare. Basta dare uno sguardo ai campionati precedenti, vinti più di una volta da squadre poco spettacolari ma ciniche e soprattutto determinate. Questo Benevento finora lo è stato. Deve continuare così.