"La strategia dell’Asi di privatizzare la depurazione industriale in Irpinia è un' idea scellerata che mette a rischio l’ecosistema irpino ed apre le porte all’infiltrazione della camorra" La Fismic Confasal di Avellino lancia l'allarme. Questa mattina presso la sede Provinciale del sindacato di Avellino si è tenuta una riunione straordinaria per coinvolgere nei prossimi giorni il Presidente della Provincia Domenico Biancardi al fine di evitare la privatizzazione e consentire la piena gestione pubblica.
"Ci sono tempi stretti - dichiara al termine della riunione il Segretario della Fismic/ Confsal Giuseppe Zaolino - i rischi e gli effetti devastanti della gara indetta dall’Asi si possono evitare convincendo il Presidente Biancardi a partecipare al bando pubblico perchè con l’investimento di 2,5 milioni di Euro può dare all’Ente Provincia un ruolo decisivo nelle politiche ambientali, interessandosi non solo di “rifiuti” ma anche di “depurazione”.
"Se non dovessimo trovare ascolto nel Presidente Biancardi - conclude Zaolino - passeremo al setaccio il mondo politico per verificare sul serio l’impegno ambientalista dei maggiori partiti e dei movimenti politici delle Sardine e dei 5 Stelle anche in vista della della prossima campagna elettorale di Maggio per le
Regionali".
Fismic: "Depurazione privata apre porte alla camorra"
Zaolino fa appello al presidente della Provincia per mantenere la gestione pubblica del servizio
Rossella Strianese
Gli effetti devastanti della gara indetta dall’Asi si possono evitare convincendo il Presidente Biancardi a partecipare al bando pubblico con l’investimento di 2,5 milioni di Euro può dare all’Ente Provincia un ruolo decisivo