Dall'Irpinia la toccante testimonianza di chi ha perso tutto a causa del racket e dell'usura. E' la storia di Franco Palladino, imprenditore di Lacedonia che si occupava di allevamento e distribuzione di carne. È stato a un passo dal baratro, più volte picchiato dai suoi aguzzini, ha pensato anche di farla finita prima di trovare il coraggio di denunciare e fare arrestare gli usurai"..
“L'ho fatto per i miei figli. E' grazie a loro che ho trovato la forza di andare avanti. Il tasso d’interesse era di oltre il 700%, da un prestito di 80 mila euro in quattro-cinque anni mi sono ritrovato a versare al mio carnefice, peraltro un amico di famiglia, oltre un milione di euro. Tutto è nato da una grave malattia di mio padre, in quel momento ho contratto il prestito e poi è stato un incubo. Ho sacrificato la fede di mia moglie, nel frattempo strappata alla vita da una malattia, e gli ori di famiglia”.
Ora sono in corso processi e aste. "Un processo l’ho vinto ma è stato lunghissimo, è durato oltre 10 anni, piano piano sto riprendendo la mia dignità di uomo e di padre e ho acquistato anche delle attrezzature per riprendere la mia attività imprenditoriale. Devo ringraziare la rete di Sos Impresa e la Prefettura di Avellino. A chi come me vive questo calvario dico: denunciate, abbiate il coraggio anche se la strada troppo spesso può sembrare in salita”.