Venti anni di reclusione per Luigi Bellizzi, accusato dell'omicidio della sorella e del tentato omicidio del fratello. Una condanna, quella emessa dal giudice del tribunale di Avellino Paolo Cassano, che va oltre la richiesta del pm Vincenzo Russo, che ha chiesto per il pensionato che risiedeva al Nord Italia,18 anni di carcere.
I fatti risalgono al settembre del 2018, quando Bellizzi, ex dipendente dell'Inps di Bologna, che da tempo si era trasferito in Emilia Romagna, dopo una violenta discussione con la sorella Giuseppina, per motivi di denaro, soffocò la donna con un cuscino.
In quell’abitazione, al terzo piano del numero 18D di via Giulio Morra, nella zona alta di Avelino, la furia omicida del pensionato che spesso ritornava ad Avellino per stare dalla sorella. Lo stesso appartamento in cui il fratello più piccolo ha raccontato di aver chiuso a chiave l’indagato poi arrestato dai carabinieri di Avellino.
Lui stesso, accorso per mettere pace tra fratello e sorella, si ritrovò di fronte al delitto già compiuto, con Luigi Bellizzi che tentò pure di ammazzarlo con un grosso coltello da cucina. La difesa dell'imputato impugnerà in Appello la sentenza emessa oggi al termine del rito abbreviato.