Benevento

Vigilia di patemi per Benevento e Cosenza. Certo, le due situazioni non sono neanche lontanamente comparabili, ma se Braglia è costretto alla conta per mandare undici giocatori in campo, anche Inzaghi deve arrovellarsi il cervello per scegliere la formazione di partenza. Non avrà Maggio e Improta squalificati, né Kragl, infortunato. Ma gli mancheranno anche come nelle ultime settimane Tello, Tuia, Antei e Vokic. 

Sembra proprio essere arrivata l'ora di vedere in campo Federico Barba, l'ultimo arrivato in casa giallorossa. Jolly difensivo, che può giocare sia da centrale che da esterno. Ed è lì che Inzaghi dovrà fare le sue scelte.

Soluzione 1. Barba esordisce da esterno mancino, con Letizia che viene dirottato a destra al posto di Maggio. Al centro resta tutto invariato con Volta e Caldirola.

Soluzione 2. La più semplice. Gyamfi fa il vice Maggio e tutto il resto rimane invariato, fermo restando la volontà di far esordire Barba, magari al centro al posto di Volta.

Soluzione 3. Inzaghi cambia modulo e, vista la carenza assoluta di esterni, si affida ad una difesa a tre con Volta, Caldirola e Barba. In quel caso gli esterni rimarrebbero due complessivamente e Inzaghi potrebbe scegliere come vuole.

Ipotesi, niente altro che ipotesi. E' evidente che la soluzione più percorribile resta il 4-3-2-1 che prevede come esterni altri dietro la punta due “quasi” attaccanti, che sarebbero Insigne e Sau.

Gli avversari. Braglia, ricofermato non a furor di popolo, avrà di che lavorare per sceglire l'undici più adatto alla sfida. Ha perso per squalifica Kanoutè, Sciaudone e Perina, non avrà per infortunio Riviere, Legittimo e Machach. Assenze pesanti, anche se i silani avranno dalla loro la forza della disperazione. Oggi sono con un piede in C, ma sanno di non meritare la retrocessione e ci proveranno fino alla fine. Ci sono un paio di ex col dente avvelenato: innanzittutto Raul Asencio, reduce da due gol consecutivi, poi Achraf Lazaar, che si porta appresso una condizione assai precaria, ma è tecnicamente sprecato per questa categoria. Il Benevento dovrà fare i conti anche con loro, potendo contare su un morale decisamente diverso. E quello può fare la differenza più di ogni altra cosa.