Sono sei le persone indagate, a vario titolo, per la morte di Tommaso D. L., il 58enne operaio di Afragola che lunedì mattina ha perso la vita in un incidente sul lavoro accaduto all'interno della stazione ferroviaria di Benevento.
Tutte sono state 'avvisate' dal sostituto procuratore Maria Colucci per consentire loro la nomina di un proprio consulente – e lo stesso vale per la moglie, i quattro figli e le sorelle della vittima – che prenda parte all'autopsia che sarà eseguita dal medico legale Massimiliano Dell'Aquila, al quale il Pm conferirà l'incarico venerdi pomeriggio.
Si tratta di un dramma al centro di un'indagine della polizia ferroviaria, intervenuta in un cantiere aperto a ridosso dei binari, e confinante con via Mura della Caccia, nel quale è in corso la costruzione di un edificio, affidata in subappalto ad una impresa napoletana, che dovrebbe ospitare i nuovi Uffici Movimento della stazione centrale. Per cause da accertare, l'operaio sarebbe caduto dalla struttura in fase di realizzazione. Inutili, purtroppo, i soccorsi.
Gli indagati, residenti tra Eboli, Casoria, Afragola, Napoli, Giugliano e Itri, sono difesi in questa fase, d'ufficio, dagli avvocati Salvatore Brancaccio, Roberto Pulcino, Cipriano Ficedolo, Rosalba Viglione, Ernesto Canelli e Claudio Fusco.