Avellino

Dopo il comunicato stampa diffuso nella tarda serata di ieri, attraverso cui il presidente Izzo invitava l'amministratore unico Circelli a “passare dalle parole ai fatti”, presentandosi davanti a un notaio per cedere, previo rimborso delle cifre finora investite, senza speculazioni, il suo 25 per cento di quote dell'U.S. Avellino, e l'altro 25 in possesso del socio appartenente alla sua area, ovvero Riccio, per procedere a introdurre in società nuovi imprenditori, irpini, nel primo pomeriggio è arrivata la replica, piccata, dello stesso Circelli. Il vicepresidente, attraverso il suo profilo Facebook, ha commentato: “Sono le 16! Ho disdetto i miei impegni lavorativi perché mi aspettavo una convocazione dal notaio da parte di Izzo o dei suoi legali. Al momento, ancora niente. Io Cusano e Riccio attendiamo notizie.” Un'ora più tardi, una delegazione di tifosi biancoverdi si è presentata in sede per un faccia a faccia con Circelli. Al cospetto dei supporter, quest'ultimo ha parlato in vivavoce con Izzo, che lamentava la sua presunta irreperibilità, ed ha preso visione di una email inviata dal suo legale, nella quale veniva indicata in domattina alle 10 la deadline per l'invio dei documenti richiesti per rendere effettivo il passaggio di consegne. In questa sede, Circelli ha palesato la disponibilità ad assumersi ogni tipo di responsabilità qualora, per questioni di tempo, non dovesse riuscire a rispettare la scadenza. Dopo questa promessa e un'ora e poco più di trenta minuti di confronto, i sostenitori irpini hanno lasciato la sede, al pari del direttore sportivo Musa, del tecnico Capuano e del suo vice Padovano, che hanno preso parte all'incontro. Alcuni dei presenti non ha nascosto perplessità rispetto all'assenza del presidente, così come al ritardo accumulato per dirimere la questione. Tornando alla stretta attualità e al prossimo, futuro, se il colloquio sia stato sufficiente per una svolta lo si saprà nelle prossime ore, ma il fiato, soprattutto per la trasmissione e l'integrazione degli incartamenti da inviare entro venerdì alla Co.Vi.Soc., relativi alla solvibilità economica di alcuni soci, resta sospeso. In caso di sforamento il club tornerebbe tra le mani del Tribunale di Avellino. Domani sarà, dunque, inevitabilmente ed inesorabilmete, una giornata campale. L'ennesima.