È un febbraio da impegni su più fronti per il Napoli. Il campionato con la rincorsa alla zona europa, la Champions League con le sfide contro il Barcellona e la Coppa Italia. Mercoledì 12, a San Siro, è in programma il primo atto della semifinale contro l'Inter e l'osservatorio sulle manifestazioni sportive ha bloccato la vendita dei biglietti. Misura operata dai vertici del Ministero dell'Interno, che hanno reputato il match come ad alto profilo di rischio.
Rinvio alle valutazioni del comitato per un'analisi per la sicurezza dell'evento con la ricerca di una individuazione di misure di rigore. La palla passa alla Lega Serie A chiamata ad interfacciarsi con i due club per bloccare il via alla vendita dei tagliandi d'accesso ai vari settori. La valutazione d'alto rischio nasce con il richiamo a quanto accaduto nel match di Santo Stefano 2018 con gli scontri tra i tifosi e la morte di Daniele Belardinelli.
Dal quel 26 dicembre, Napoli e Inter si sono affrontate in altre due occasioni, nel 2019 il 19 maggio, e in avvio del 2020 il 6 gennaio. Al San Paolo, nessun contatto tra tifoserie, ma il ritorno al Meazza pone dei dubbi sulla sicurezza e sui controlli, da certificare nella settimana che porta alla prima sfida. Intanto, dal campo possibile ritorno dei senatori in campo con lo sguardo azzurro rivolto al match casalingo con il Lecce. Match da non fallire per confermare la corsa europea dopo il blitz di Marassi operato da Diego Demme e da un ritrovato Dries Mertens.