Salerno

E' slittato al 21 maggio, per un difetto di notifica, il processo dinanzi alla Corte d’Assise di Salerno a carico delle quattro persone  imputate del tentato omicidio di Nello Fiore e dell’omicidio di Alfonso Quaranta. 

Si tratta di Massimo Cerrone e Gabriele Pelosi, di Campagna, Gianni Vitiello, di Pagani, e Gennaro Esposito, di Sant’Antonio Abate. I quattro sono accusati di aver preso parte all’omicidio di Alfonso Quaranta e di essere parte dell’organizzazione del tentato omicidio di Nello Fiore.

Per tali reati la Corte di Assise di Appello di Salerno si è già pronunciata nel 2008 condannando Enrico Bianco e Raffaele Calabrese, ritenuti gli esecutori materiali.

Condannato anche Gioacchino Petrosino D’Auria per essere stato il mandante, l’istigatore e l’organizzatore del piano per ammazzare Nicola Fiore, a causa della sua vicinanza al clan Contaldo di Pagani, all’epoca dei fatti in “guerra” con il clan D’Auria.

Condannati anche Antonio Verdoliva, colpevole di concorso morale nell’agguato, Luigi Del Giorno, sua sorella Isabella Del Giorno e Antonio Corrado, che diedero appuntamento a Fiore, attirandolo nell’agguato organizzato contro di lui. Cruciali durante il processo le testimonianze di Antonio Corrado.

Lo scorso 23 novembre, il gup del Tribunale di Salerno, Gennaro Mastrangelo, aveva accolto la richiesta della Dda di Salerno e del pm Silvio Marco Guarriello, disponendo il processo per i quattro.