Avellino

Passano le ore, la sostanza non cambia: sia per ciò che c'è da fare, sia per ciò che non è ancora stato fatto. Entro domani, l'Avellino è chiamato a fornire le garanzie richieste dalla Co.Vi.Soc., relative alla solvibilità economica di alcuni soci, ma il braccio di ferro tra l'amministratore unico Circelli e il presidente Izzo sta caratterizzando anche la giornata odierna. Quest'ultimo sarebbe addirittura pronto a risolvere la questione pure in tarda notte, con tanto di notaio che sarebbe stato allertato per restare operativo sino alle 2 per ratificare un'eventuale intesa. In caso di mancato accordo per la liquidazione del primo, di Riccio e Cusano, uomini appartenenti alla sua area, con conseguente passaggio della totalità delle quote all'imprenditore di Montesarchio, pronto poi a introdurre nuovi soci irpini (si vocifera da giorni dell'ingresso di Carmine Marinelli e Carlo Matarazzo, con Angelo Antonio D'Agostino nelle vesti di sponsor, ndr), si paleserà lo scenario più clamoroso: la cessione ratificata lo scorso 6 dicembre, davanti al notaio Miliotti, a Napoli, verrà non omologata e il club tornerà nelle mani del Tribunale di Avellino.

Fiato sospeso per i tifosi e sale la tensione. Falso allarme bomba al “Partenio-Lombardi”. Alle 13,15 circa, attraverso una telefonata anonima al “112” è stata segnalata la presenza di due bombe all'interno dello stadio. Tempestivo l'intervento dei Carabinieri, degli agenti della Sezione Volanti della Polizia e della Digos. Immediate le ispezioni negli spogliatoi, sulle gradinate e nei locali dell'impianto sportivo di Contrada Zoccolari, che hanno dato esito negativo: nessun ordigno o pacco sospetto. La bonifica è durata circa un'ora e venti minuti. L'allarme è così rientrato mentre le indagini proseguono. Negli uffici erano presenti alcuni dirigenti del sodalizio biancoverde. Per loro, solo attimi di comprensibile apprensione. Intanto, alle 17,30, si è svolta un'amichevole a porte aperte tra i lupi e l'A.C. Baiano, compagine dilettantistica della provincia di Avellino che milita nel campionato di Promozione. Alla luce di quanto accaduto, le forze dell'ordine sono state presenti in campo, sugli spalti ed ancora nella zona degli spogliatoi, per garantire un costante monitoraggio della situazione e la sicurezza ai pochi, infreddoliti, spettatori oltre che ai tesserati delle due squadre, impegnati sul rettangolo verde.