Emergenza mobilità in Irpinia, la Cgil "chiama" De Luca. «Con la sua elezione alla guida della Regione Campania, la Cgil - si legge nella nota sottoscritta anche dalla Filt - auspica che ci sia un cambio di rotta e si inverta la tendenza degli ultimi cinque anni, attuando una programmazione razionale degli interventi per rilanciare il trasporto pubblico su gomma e su ferro, anche in previsione della realizzazione degli interventi infrastrutturali attesi da tempo».
Dopo il report sul pianeta sanità, CGIL e FILT propongono l’analisi dello stato dei trasporti pubblici in Irpinia. «E’ nota – afferma Vincenzo Petruzziello, segretario provinciale della Cgil – la riduzione insostenibile del circa 18% dei chilometri, pari ad un totale di oltre due milioni di chilometri sulle tratte di trasporto su gomma. In termini di collegamenti ciò ha determinato l’isolamento delle comunità dell’Alta Irpinia e di importanti centri come Grottaminarda, Lacedonia, Bisaccia e Vallata, dai quali, praticamente è possibile usufruire di una sola corsa o al massimo due corse giornaliere, fino al primo pomeriggio. Analogo isolamento vivono i comuni di Savignano, Montecalvo, Zungoli, Greci, Villanova del Battista e cioè tutti i comuni satelliti dell’arianese».
Oltre 50 mila cittadini irpini devono affidarsi ai mezzi privati per gli spostamenti in queste aree a partire dal pomeriggio. «Peggiore – continua Petruzziello – è il panorama del trasporto su ferro. Chiusa la Avellino-Rocchetta, nonostante la consistente mobilitazione di popolo, la provincia di Avellino ha subito ulteriori tagli alle corse dei treni per Napoli e Salerno e degli interregionali tra Benevento-Ariano e Foggia».
I tagli si sono fatti sentire anche sulla condizione delle aziende di trasporto. Anche l’Air, una delle poche realtà solide della Regione è stata colpita dai tagli e fino ad oggi, solo grazie al sacrificio dei lavoratori, si è scongiurato un destino tragico che ha riguardato altre aziende di trasporto pubblico delle altre province campane.
«Stiamo discutendo della linea dell’Alta Capacità, ma contemporaneamente dobbiamo dare impulso ai collegamenti di contorno, passando per l’elettrificazione della tratta Salerno/Avellino/Benevento e per il completamento della linea Pianodardine-Paolisi. Abbiamo assistito in questi anni a interventi schizofrenici, mentre si decretava la chiusura della Avellino-Rocchetta si procedeva alla realizzazione lungo questa tratta dell’autostrada telematica ed all’orizzonte la società R.F.I immagina di investire un milione di euro sulla linea Avellino/Mercato San Severino senza avere ben chiaro il quadro di programmazione entro cui questo intervento si inserisce, considerando che nessun progetto di integrazione Ferro-Gomma è previsto per l’Irpinia».
Tra le proposte della CGIL e della FILT anche il completamento della metropolitana regionale, unendo, con passaggio per il capoluogo irpino gli atenei di Salerno e Benevento. La Cgil propone anche la realizzazione di un centro di distribuzione urbana per servizi a supporto dell’area industriale di Pianodardine, il ripristino delle coppie di treni tra Benevento-Avellino e Napoli e il ripristino dei servizi minimi di trasporto pubblico tra i comuni irpini e il completamento dell’asse già realizzato tra la stazione del capoluogo e l’area industriale.
Sul versante infrastrutturale, la Cgil chiede il completamento in tempi brevi della Lioni Grottaminarda e la messa in sicurezza de raccordo autostradale Avellino-Salerno. Per il capoluogo, inoltre, è necessario, anzi è obbligatorio dopo oltre 20 anni, mettere la parola fine al capitolo dell’autostazione di via Colombo.
Marco Grasso