Erano interessati anche ai lavori in subappalto sull’autostrada A16, nel tratto Avellino-Benevento. Le ditte (ormai sotto sequestro) Ni.Re (acronimo di Nicola e Renato) e la Gal. Fre (Galdieri Freda) erano di proprietà di Nicola Galdieri (già detenuto a Tolmezzo) e di Renato Freda, 38enne di Prata Principato Ultra.
Entrambi questa mattina sono stati destinatari di un misura cautelare in carcere emessa dal gip Finamore su richiesta della Dda di Napoli.
Gli arresti di oggi sono il risultato di una indagine costola dell’inchiesta sul clan Partenio 2.0., in prosecuzione del lavoro che sta svolgendo il pool antimafia sulla camorra in città. Secondo le indagini, Freda figurava solo come prestanome nelle società. In realtà erano i fratelli Galdieri, in particolare Nicola, a gestire lavori edili e cercare di accaparrarsi appalti in diversi comuni dell’Irpinia. Il business degli appalti camminava parallelamente alle estorsioni e all’usura.
Dall’ordinanza del gip è emerso che le ditte di Freda e Galdieri erano state interessate a dei lavori di carpenteria in subappalto sul tratto autostradale Avellino-Benevento. Ma si parla soltanto di interessamento, perché i lavori non gli sono stati mai affidati.
Ma c’è anche un altro filone in questa inchiesta, che da tempo i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino, col il capitano Quintino Russo, stanno seguendo, quello delle aste giudiziarie.
Anche in questo caso ci sono i fratelli Galdieri (ormai ritenuti a capo del nuovo clan Partenio) che cercano di entrare nel sistema per far crescere i business dell’organizzazione.