Eccola qui, la quinta vittoria consecutiva in trasferta. La risposta migliore per chi diceva che il Benevento era squadra solo casalinga. Solita partita di sacrificio per una capolista che continua ad essere tartassata senza ritegno dai direttori di gara. Una volta le squadre prime in classifica trasmettevano una certa sudditanza psicologica, il Benevento deve fare l'effetto contrario. Anche Serra cade in errori banali di valutazione, che aumentano le difficoltà dei giallorossi. Che però continuano ad essere più forti di qualsiasi avversità.
Ecco le pagelle.
Montipò 7,5 – Salva il risultato all'ultimo secondo, ma è bravo anche prima sulla botta di Pierini su punizione. Piccola ingenuità in occasione del passaggio arretrato di Caldirola: nel dubbio poteva calciare il pallone col piede. La prestazione è di spessore. Tra l'altro centra il suo 13° clean sheet personale (14° di squadra).
Letizia 7 – A destra o a sinistra lui non ha mai problemi. Cerca di spingere, ma gli spazi sono intasatissimi. Sfiora anche il gol.
Caldirola 7 – La solita sicurezza in fase difensiva, lui non sbaglia quasi nulla e come sempre dà sicurezza al reparto arretrato.
Volta 6 – Fino all'espulsione aveva giocato un'ottima partita. Il cartellino rosso appare francamente spropositato, non era fallo da ultimo uomo: c'era Caldirola che copriva la conversione al centro di Asencio. Erroraccio di Serra.
Barba 7 – Prima esterno sinistro, poi centrale al fianco di Caldirola. L'esordio è senza grossi problemi, anche se qualche movimento deve ancora affinarlo. Nel primo tempo da ultimo a sinistra concede un colpo di testa a Pierini, tardando la diagonale. Forse è l'unico errore della serata.
Hetemaj 7,5 – Quando c'è battaglia è la sua partita. I suoi piedi arrivano dappertutto e proprio da un suo “stop and go” prende il via l'azione del gol di Insigne. Conquista mille palloni.
Schiattarella 7 – In tante occasioni se la cava col mestiere. Certo, che nella ragnatela costruita da Braglia al centro è sempre difficile districarsi. Dà un “cioccolatino” da scartare a Sau, che però sbaglia. Era diffidato, ammonito, sarà squalificato.
Viola 7 – Partita di sacrificio, anche se con la qualità che ha potrebbe concludere con maggiore efficacia un paio di occasioni che si procura.
Insigne 7,5 – Un gol da tre punti, una vera e propria prodezza alla Insigne. Finalmente: Inzaghi lo ha atteso e coccolato. E nella serata cosentina il tecnico è stato ripagato.
Sau 7 – Come sempre si muove con raziocinio tattico e grande efficacia: fa l'elastico a centrocampo e per i difensori è un problema andarlo a marcare. Peccato che sbagli l'occasione chiara costruita nel primo tempo.
15' st Coda 6,5 – Entra per far salire la squadra e per dare più fisicità. Ce la mette tutta come sempre e non demerita.
Moncini 6,5 – Gioca una buona partita, anche se non gli capitano occasioni gol. Poi viene sacrificato sull'altare dell'equilibrio.
10' st Del Pinto 7,5 – Mezzo voto in più perchè gioca in un ruolo non suo come se avesse sempre fatto il terzino. Ha ragione Inzaghi a chiamarlo il “capitano”, un esempio di professionalità e di umiltà. E con una grinta che è lo specchio di questa fantastica squadra.