Salerno

Dopo lo sciopero indetto da Salerno Pulita per oggi, martedì 11 febbraio, il Comune aveva richiesto alla cittadinanza di non conferire i sacchetti di indifferenziata “laddove non strettamente necessario”, a causa dei numerosi disagi che il mancato ritiro avrebbe potuto provocare. Ma l'appello sembra non esser stato accolto. 

È stato un risveglio amaro, infatti, per alcuni residenti che si sono ritrovati diversi punti della città invasi di rifiuti. In alcune zone, i sacchetti sono talmente tanti da rendere quasi impossibile il passaggio, occupando l’intero marciapiedi. 

 In altre zone, invece, il ritiro è stato normalmente effettuato e diversi operatori hanno svolto normalmente il proprio lavoro non aderendo allo sciopero. 

La notizia della mobilitazione era arrivata nella tarda serata di ieri, lunedi 10 febbraio e in una nota il comune aveva dichiarato: "L'amministrazione comunale esprime tutto il suo dissenso per questa agitazione che non tiene conto degli accordi, dei programmi in essere e degli sforzi del Comune di Salerno e Salerno Pulita per la stabilizzazione ed il miglioramento delle condizioni operative dei lavoratori."

"Su Salerno Pulita c’è già un accordo, diciamo no agli scioperi inutili", era stato l’affondo di Angelo Rispoli, segretario Fiadel riguardo la mobilitazione proclamata dal sindacato autonomo Filas per oggi 11 febbraio. "Una scelta controproducente, in quanto è stata già firmata un’intesa con la società per la trasformazione da tempo parziale a tempo pieno entro marzo" aveva sottolinea Rispoli. 

di Federica Inverso