Avellino

“Il sindaco Festa, che ringrazio, ci ha garantito che gli imprenditori irpini interessati ad entrare in società avrebbero appoggiato incondizionatamente o me o Izzo”. Così, nel corso della conferenza stampa tenuta nel pomeriggio di ieri, l'amministratore unico dell'U.S. Avellino, Nicola Circelli, aveva citato il sindaco Gianluca Festa, che lo scorso sabato, nel corso dell'incontro con i tifosi in protesta, all'esterno del “Partenio-Lombardi”, aveva dichiarato: “Al momento, entrambi mi hanno manifestato la volontà di essere presenti dal notaio. Non sappiamo ancora chi rileverà le quote dell'altro, ma a noi poco importa. Non facciamo il tifo per nessuno. Facciamo solo il tifo per l'Avellino. Ho registrato la disponibilità di alcuni imprenditori irpini a dare una mano, importante, al calcio. Va risolta questa situazione e poi si potrà pensare all'ingresso di soci irpini all'interno dell'U.S. Avellino.”

In mattinata, a margine dell’incontro sui trasporti in Provincia, il sindaco del capoluogo irpino ha posto in essere una puntualizzazione tutt'altro che marginale: “Avevamo spiegato nei giorni scorsi che, al di là di chi avesse trovato la soluzione, ci dovesse essere un punto, quindi, che uno tra Izzo e Circelli acquisisse le quote dell’altro. C’era stata anche un’interlocuzione con entrambi, quando Circelli, però, ha immaginato in qualche modo di dare un’accelerata nell’interesse del club gli ho detto che andava bene. L’importante è che finalmente ci sia un unico proprietario che garantisca tranquillità all’ambiente e sicurezza economica alla società. Mi pare che si stia andando in questa situazione, che va comunque monitorata. Attendiamo, ma se Izzo vuole cedere e Circelli vuole comprare avremmo una prima buona notizia. Se ho detto a Circelli che gli imprenditori irpini di cui parlavo lo avrebbero appoggiato? Dalle notizie di cui sono in possesso erano pronti a subentrare con Izzo, questo è evidente, ne abbiamo parlato anche con Circelli. Verificherò se c’è la disponibilità di collaborare con Circelli, è chiaro che sulle scelte personali il sindaco può solo provare ad indirizzare, non può entrare nel merito. Mi pare che Circelli abbia altri imprenditori pronti. Io ho sempre detto che poco ci importa dei nomi, ci interessa salvaguardare l’U.S. Avellino: chiunque dovesse operare in questa direzione avrebbe il mio sostegno. In questo momento non dobbiamo discutere dei nomi, ma della soluzione. Da mesi viviamo una condizione complicata, ma parto sempre dal punto in cui si è partiti: a luglio eravamo a un passo dalla scomparsa. Ciò non giustifica qualsiasi soluzione, ma questo fa sì che dobbiamo ancora salvare il club. Solo dopo potremo lavorare per migliorare la condizione. Tra il fallimento e una soluzione non eccellente preferisco quest’ultima, a patto che il club rimanga in vita.”

Allo stato del commento di Festa, appare, dunque, lungi dal potersi concretizzare un ingresso in società, in particolare quale socio di maggioranza, di Angelo Antonio D'Agostino mentre Carmine Marinelli e Carlo Matarazzo avevano, stando a indiscrezioni, accantonato ormai da giorni i contatti per entrare a far parte della società.