Da 16 anni a 14 anni e 8 mesi. Ridotta dalla Corte di appello la condanna decisa dal giudice Francesca Telaro, con rito abbreviato, il 19 ottobre del 2018, per Silvio Sparandeo, 30 anni, di Benevento, riconosciuto responsabile dell'omicidio volontario di Antonio Parrella, 32 anni, morto al Rummo il 27 luglio del 2017 per le conseguenze delle botte subite, la sera precedente, durante una festa di compleanno in un ristorante alle porte della città.
Oggi, dopo l'arringa dell'avvocato Dario Vannetiello, la sentenza dei giudici, che hanno confermato per il resto la decisione di primo grado, che aveva anche disposto il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, alle parti civili, rappresentate dagli avvocati Angelo Leone e Grazia Luongo, e il pagamento di una provvisionale di 40mila euro, immediatamente esecutiva, in favore delle stesse.
Si tratta di un delitto al centro di un'indagine curata dalla Squadra mobile, sfociata, il 10 aprile del 2018, nell'arresto di Sparandeo. A suo carico un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, confermata dal Riesame, adottata dal gip Flavio Cusani, che, a differenza del Pm, aveva però qualificato l'omicidio come preterintenzionale. Un caso che qualche giorno fa è rimbalzato anche sugli schermi di Rai 2, nella trasmissione 'I fatti vostri', condotta da Giancarlo Magalli, che ha ospitato l'avvocato Leone e Anna, la sorella della vittima.