Avellino

Nel giorno in cui l'Oms avverte: il coronavirus è peggio del terrorismo, una decina di cittadini cinesi rientrati a Napoli hanno scelto l’auto-quarantena ma Il manager dell'Asl Ciro Verdoliva frena: le procedure scattano solo se si ha febbre e mal di gola.

Da Maddaloni, nel casertano, arriva la storia di due bimbi che dopo essere rientrati dalla Cina sono costretti a starsene chiusi in casa. I piccoli frequentano la scuola media e la scuola elementare, e si collegano ogni giorno via streaming con le loro classi per non perdere preziose ore di lezione. 

Stamattina intanto la presidente del consiglio regionale Rosetta D'Amelio è stata al Conservatorio di Avellino per portare i saluti e la solidarietà della Regione alla comunità cinese e agli studenti del "Cimarosa", in seguito all'episodio di razzismo denunciato qualche giorno fa e che visto vittima uno studente di 23 anni, offeso e aggredito.

A nome della comunità cinese del Conservatorio parla Shin e le sue parole confermano il momento difficile che stanno vivendo. “Abbiamo tanta paura di questo virus, stiamo vivendo un periodo molto triste, abbiamo bisogno del sostegno di tutti voi. Grazie alla Regione che ci è vicina”.

Il presidente del Cimarosa Luca Cipriano ha fatto sapere che il ragazzo, ancora scosso, negli ultimi giorni non ha frequentato le lezioni. Deve ancora riprendersi psicologicamente da quello che ha subito. Noi, come Conservatorio, abbiamo attivato misure di profilassi ancor prima della circolare del ministero”.

In irpinia sono i cinque i cinesi a rischio. Per loro è cominciata la quarantena ma nessuno presenta sintomi sospetti.