“C'è qualche codice, un pin, per accedere?”, gli ha chiesto il presidente del collegio giudicante, Fallarino (a latere Rotili e Telaro). “No”, la risposta dell'ex direttore amministrativo dell'Asl, Felice Pisapia, che aveva appena consegnato il suo Iphone 4.
Custodisce le registrazioni, curate da Pisapia, dei colloqui nell'abitazione paterna dell'ex parlamentare Nunzia De Girolamo, e non solo, che rappresentano il 'cuore' del processo relativo al troncone politico dell'indagine della guardia di finanza sull'Asl. Conversazioni che, a distanza di tre anni, dovranno nuovamente essere trascritte dopo essere state estratte, però, dal supporto originale sul quale erano rimaste impresse.
Toccherà ai periti Stefania Cantone e Maurizio Vella, che dovranno concludere il loro lavoro entro cinquanta giorni, estrapolare dall'Iphone gli stessi file già indicati all'epoca, verificandone la genuinità e accertando, in presenza di difformità ed anomalie, da cosa siano state causate e se abbiano subito manipolazioni.
Un'attività che verrà svolta, da domani pomeriggio, alla presenza dei periti di parte: Alessandro Perri (per la Procura, oggi rappresentata dal sostituto Francesco Sansobrino), Marco Zonaro e Filomena Ranauro, per De Girolamo e Pisapia, imputati al pari di Michele Rossi, ex direttore generale Asl, Gelsomino Ventucci, ex direttore sanitario, Arnaldo Falato, ex responsabile budgeting, Luigi Barone, Giacomo Papa, collaboratori di De Girolamo, e il sindaco di Airola Michele Napoletano.
Prossimo appuntamento in aula il 16 aprile, quando, se i tempi saranno rispettati, il pm Assunta Tillo procederà alla requisitoria.