Benevento

Sei anni, quelli chiesti dal pm Flavia Felaco. E' la condanna stabilita dal giudice Loredana Camerlengo, con rito abbreviato, per A.C. (avvocato Gerardo Giorgione), il 32enne di San Martino Sannita arrestato a luglio del 2019, dai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio, per maltrattamenti ai danni dell'ex convivente e tentato omicidio del fratello di lei.

Per l'uomo anche il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore delle due parti civili, rappresentate dall'avvocato Valeria Crudo, ed il pagamento alle stesse di una provvisionale di 2mila euro complessivi.

Nel mirino degli inquirenti, come si ricorderà, erano finiti i comportamenti dell'allora 31enne nei confronti della donna, con la quale la relazione si era interrotta a febbraio, e l'episodio accaduto il 5 giugno. Quando l'uomo, raggiunta la sua abitazione, aveva discusso animatamente con la malcapitata, in difesa della quale era intervenuto il fratello. Che lui, dopo avergli stretto le mani al collo, avrebbe cercato di scaraventare giù da una finestra che dà su un balcone. Infine, di fronte alla sua comprensibile resistenza, l'avrebbe 'bersagliato' al volto con un attrezzo.

L'indagato era finito in carcere – poi il Riesame, che aveva qualificato come lesioni il tentato omicidio, gli aveva concesso i domiciliari, ai quali è ancora sottoposto- e quando era comparso dinanzi al giudice, per la convalida, aveva sostenuto di essere andato a casa della ex perchè riteneva eccessive le limitazioni ai suoi incontri con il bimbo nato dal loro rapporto, e di aver litigato con lei. Uno 'scontro' che aveva poi coinvolto il fratello della donna, con il quale aveva ammesso di aver avuto una colluttazione, escludendo, però, di averlo colpito con una chiave inglese.