Tre mesi senza un solo indizio o un elemento concreto che possa appartenere realmente a Luigi Belvedere. Il 68enne, ex impiegato in pensione, manca all'appello dallo scorso 7 novembre 2019. Ma non vi è neppure certezza su questa data, essendo stato visto da più persone almeno fino al 28 novembre. Poi da allora nessuna traccia o segnalazione.
Era uscito per una passeggiata, Luigi, alla frazione Pagliara di Frigento, località La Quarta, e da allora non ha fatto mai più ritorno a casa. Lo hanno cercato volontari, carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale ma senza esito alcuno.
La sua scomparsa era stata denunciata diversi giorni dopo il suo allontanamento. Se non fosse stato per la titolare di un esercizio commerciale, sarebbe passato ancora altro tempo prima di dare l'allarme alle forze dell'ordine.
Ed allora che fine ha fatto Luigi? Avrà chiesto un passaggio per farsi accompagnare a prendere un pullman e dirigersi lontano dall'Irpinia? O sarà rimasto vittima di un incidente nelle campagne dell'Alta Irpinia? Interrogativi che al momento restano purtroppo senza risposte. In prima linea il sindaco di Frigento, Carmine Ciullo, che ha fatto tutto il possibile, attivando la macchina comunale.
"Se vivo che torni a casa, se morto per il funerale", è stato l'ultimo appello, lapidario, di sua moglie Michelina alla trasmissione Rai "Chi l'ha visto?". Da allora lei si è chiusa nel silenzio più cupo.
Le statistiche raccontano che le persone scomparse dal 1974 al 2019, e ancora da rintracciare, sono 59.044, di cui 9.907 italiani e 49.137 stranieri. Da una valutazione relativa agli ultimi 5 anni (2014-2018) si evidenzia un leggero aumento di persone scomparse e di minori ancora da rintracciare (circa 300 casi in più dal 2014 al 2018).
Nell'Irpinia, terra di scomparsi, figurano anche due donne: Michelina Mariello e Maria Carmela Cassiodoro, le due ottantenni di Vallesaccarda e Ariano Irpino sparite nel nulla e mai più ritrovate né vive, né morte. Un giallo fitto che accomuna tristemente l’arianese e la baronia. Gli stessi familiari sembrano essersi arresi dopo poco tempo. Di sicuro entrambe le donne non avevano la forza nelle gambe per percorrere tanta strada di notte. Stranamente a Vallesaccarda le tracce della donna si persero dopo poco tempo nel corso delle battute dei cinofili, nei pressi di alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Ma chi avrebbe avuto interesse a scaricare il corpo di una povera donna in un bidone se ciò fosse realmente accaduto? Ad Ariano invece spuntò anche un' ipotesi macabra, valutata attentamente dai carabinieri, e cioè che Maria Carmela Cassiodoro fosse stata bruciata in un forno. Ma né la prima, né la seconda hanno trovato un minimo di fondamento. L’unica certezza è che le due anziane donne irpine, insieme a Luigi Belvedere, fanno parte di quel lungo elenco di persone che forse non verranno mai trovate.