COMO 2
BASSANO 0
COMO (3-5-2): Crispino 6,5; Ambrosini 6, Giosa 6,5, Cassetti 6; Marconi 6, Castiglia 6,5 (42' st Ardito sv), Fietta 6, Casoli 6, Fautario 5,5 (32' st Defendi 6); Ganz 7, Le Noci 7 (28' st Cristiani 6). A disp.: Falcone, Lebran, Rolando, Maritato. All.: Sabatini 6,5
BASSANO (4-3-3): Grandi 6,5; Toninelli 5,5, Priola 5,5, Bizzotto 6, Semenzato 6 (28' st Stevanin 6); Proietti 5 (19' st Cortesi 5,5), Davì 6, Cenetti 6; Iocolano 5,5, Nolè 6,5, Cattaneo 6 (42' st Spadafora sv). A disp.: Scaranto, Zanella, Casarini, Ingegneri. All.: Asta 6
ARBITRO: Rapuano di Rimini 5,5
RETI: pt 11’ Le Noci; st 36’ Ganz
NOTE: spettatori 6mila circa. Ammoniti: Fautario. Angoli: 2-1. Recupero pt 2’, st 4’
COMO. Non sarà un’ipoteca ma di certo non è un successo che può passare inosservato. Il Como fa due passi decisi, forti, determinati, verso la Serie B, una categoria che manca da troppo tempo alla città sulle sponde del Lario. Una città che ha risposto alla grande, è tornata a riempire un Sinigaglia ribollente di passione per quello che sarebbe uno storico ritorno in cadetteria. Rischia di infrangersi, invece, all’ultima curva lo straordinario cammino del Bassano, che ha quasi dominato il campionato a braccetto col Novara ma ha sofferto enormemente la pressione di questi playoff. Spensierata e allo stesso tempo determinata la squadra di Sabatini, che ha piazzato ai giallorossi veneti due autentici schiaffoni che complicano la gara di ritorno in programma domenica prossima. In gol Le Noci in apertura di gara e Ganz, autentico trascinatore di questa post season per il Como (quattro gol in altrettante partite), allo scadere. Risultato troppo pesante per il Bassano che ha avuto due demeriti: non aver creato tante palle gol, non riuscendo a concretizzare neppure quelle poche costruite, e aver approcciato male alla partita. Infatti, forse anche perché sostenuto da un pubblico eccezionale, il Como ha iniziato meglio la gara, imponendo i propri ritmi e trovando subito la rete del vantaggio. L’invenzione del singolo, il gran fiuto del gol di Giuseppe Le Noci che ha raccolto un assist di Castiglia dalla destra e con un preciso colpo di testa sul palo più lontano non ha lasciato scampo a Grandi. Subito la svolta della gara, col Bassano che è stato anche sfortunato a non poter rientrare subito in partita, avendone avuta anche la possibilità al 19’, con la gran conclusione di Cattaneo terminata sul palo alla sinistra di Crispino. Pericolo sventato per il Como, che alla mezz’ora si salva come può anche sul tentativo di Cenetti, contrato da Ambrosini, mentre sfiora il raddoppio con un altro colpo di testa – stavolta di Ganz – che si spegne a pochi centimetri dal montante. La gara è bella, i ritmi sono alti nonostante le fatiche della stagione si facciano sentire, ma entrambe le squadre hanno bene a mente qual è l’obiettivo.
Anche nella ripresa nulla è lasciato al caso da parte dei due tecnici, le squadre si affrontano a viso aperto e recriminano un calcio di rigore a testa. Il Como protesta al 6’, quando Rapuano ravvisa il tocco col braccio di Semenzato, ma lo reputa fuori dall’area (tanti i dubbi), assegnando punizione dal limite. Il fischietto romagnolo, invece, sorvola sul presunto intervento col braccio di Fietta in area di rigore (9’). Asta prova a rimpinguare il peso offensivo dei suoi con Cortesi, ma il Bassano si appoggia sul solito Nolè che sfiora il pari al 23’, dopo che qualche minuto prima il Como aveva mancato il 2-0 con un’azione insistita sprecata definitivamente da Casoli. Sabatini, dalla sua, manda in campo Defendi e la mossa si rivela decisiva per il raddoppio. E’ proprio l’attaccante dei lariani a prendere palla e a colpire il palo da fuori area, con Ganz che raccoglie il rimbalzo e mette dentro il bis a porta praticamente vuota, mettendo il Como con un piede e mezzo in Serie B: domenica il Bassano dovrà vincere con due gol di scarto per agguantare quantomeno i supplementari.