Avellino

"Pochi minuti di gara ed erano già a terra. Complimenti a loro per il punto, ma mi è sembrata una partita degli anni '60. Rimango basito". Ezio Capuano ha commentato così il pari tra il suo Avellino e la Cavese. Il tecnico biancoverde ha giudicato così lo sviluppo gara degli avversari: "Parlano di tante assenze, ma in realtà mancavano solo tre titolari. - ha affermato Capuano - Noi avevamo le assenze di Laezza, Zullo e Bertolo. Sono deluso dell'atteggiamento, da anni '50. Spezzare il gioco lo capisco a fine partita, non dall'inizio. Volevamo vincere per i tifosi con un secondo tempo stupendo per aggressione, per manovra. Abbiamo variato sistema di gioco, abbiamo colpito l'ennesima traversa interna. Li abbiamo schiacciati, abbiamo preso 12 calci d'angolo. Ai ragazzi non posso dire nulla per cuore, abnegazione, applicazione. Volevamo regalare la vittoria a chi c'era sugli spalti e a chi era fuori. La prestazione è sotto gli occhi di tutti".

L'ambiente che si respira: "Abbiamo cercato di tenere i giocatori sempre fuori. - ha aggiunto Capuano - È una situazione non bella. Speriamo di avere un po' di serenità. Le abbiamo provate tutte per vincere. Lotteremo fino alla fine e non è facile isolarsi, volevamo regalare la vittoria ai nostri tifosi, a chi era fuori. Capisco chi non è entrato. Dopo un anno del genere, in queste condizioni, salvarsi significa vincere la Champions League".