Il metodo Garcia non è sempre dannoso. L'allenatore della Roma all'indomani dello scontro diretto perso con la Juventus lo scorso ottobre, dichiarò pubblicamente di avere la certezza che la sua squadra avrebbe vinto lo scudetto. Una frase oggi ripresa da più parti con ironia, visto l'epilogo della stagione dei giallorossi, ma senza alcun dubbio coraggiosa. Più o meno lo stesso aveva fatto il tecnico del Como Carlo Sabatini (tra l'altro fratello di Walter, d.s. della Roma), mantenendo tuttavia un profilo leggermente più basso alla vigilia del match di Mantova, l'ultimo della regular season. "Sappiamo che le nostre speranze di approdare ai play off sono minime, ma nel caso in cui dovessimo entrare in griglia sarebbero guai seri per tutti". Erano in pochi a credergli in riva al Lario, poi arrivarono il successo convincente sul Mantova firmato Ganz e l'accoppiamento con il Benevento. "Andiamo a Berlino!", si udì attraverso l'audio di Sportube che prese in contropiede qualche giornalista lariano. Un urlo liberatorio quanto scherzoso che si pensava non venisse testimoniato dalla presa diretta dello streaming. E invece si sentì forte e chiaro, tanto che si ebbe subito la consapevolezza che il Ciro Vigorito di Benevento per i comaschi rappresentasse un po' quello che è stato l'Olympiastadion per la Juventus. Una sfida da dentro o fuori in gara unica che con un pizzico di buona sorte e cattiveria può consegnarti la gloria. E non è un mistero che lo snodo cruciale dei play off del Como sia stato proprio quel confronto, preparato nei minimi dettagli da Sabatini e farcito della giusta dose di fortuna per andare avanti. Poi sono arrivati i rigori per superare l'ostacolo Matera in semifinale fino alla finale di andata vinta ieri 2-0 con pieno merito sul Bassano. Due gol di scarto possono essere una seria ipoteca sulla B; o almeno negli ultimi dieci anni è stato sempre così. Chi ha vinto la prima partita con un margine di due gol ha sempre agganciato la serie cadetta. E' successo all'Hellas Verona nel 2010/2011 (2-0 al Bentegodi sulla Salernitana) e al Genoa nel 2005/2006 (0-2 al Brianteo di Monza). Precedenti confortanti per Ganz e compagni, che dopo "Berlino" e Matera accarezzano l'impresa delle imprese.
Francesco Carluccio