Avellino

Un malore improvviso, fulminante. Antonio Petrozziello, per tutti Tonino, libraio di Avellino per oltre 30 anni, ci ha lasciati. La notizia ha fatto presto il giro della città, cogliendo tutti di sorpresa e lasciando un grande dolore e un immenso dispiacere in chi lo aveva conosciuto, i tanti amici che frequentavano la sua libreria, e anche dopo la chiusura dello storico negozio, avvenuta sette anni fa, hanno continuato a stargli vicino. 

Da quel giorno Avellino è stata più povera. Di cultura, di incontri, e quindi di vita. In quella occasione Tonino scrisse una lettera “agli amici delle letture dei martedi sera”, le bellissime letture ad alta voce (a cui ho avuto l'onore e il piacere di partecipare) del ciclo “Avrei preferenza di no”.

Riproponiamo qui quella lettera che fu molto più di un congedo. Un muto atto d'accusa a una città che Tonino Petrozziello ha profondamente amato, che ha osservato negli ultimi decenni di incredibile declino culturale.

«... la libreria e il suo ruolo escono di scena. Le difficoltà economiche hanno prevalso su tutti i tentativi di resistenza che si è nutrita sopratutto della vostra solidarietà. Ci si ferma per un periodo indeterminato e sicuramente non breve. Avremo modo e tempo per discutere di quanto è successo, magari in altri luoghi che come questo che lasciamo, spero possano appartenere a tutti coloro che hanno sostenuto il mio impegno. Avrei preferenza che quanto costruito in trent’anni non andasse perduto, quindi arrivederci cari compagni d’avventura e grazie di cuore per tutto quanto avete fatto». (antonio petrozziello)