La vertenza Novolegno approda in consiglio comunale ad Avellino. L'assise, aperta a sindaci del territorio e sindacati, ha licenziato un documento in cui impegna il sindaco e l’Amministrazione a mettere in atto tutte le iniziative, tra le quali il contratto Istituzionale di Sviluppo, al fine di superare la crisi occupazionale di Pianodardine e chiama la Regione a fare la propria parte.
Nella sua relazione il sindaco Festa attacca frontalmente il Governo. “Dobbiamo farci sentire in maniera forte a Roma, c’è la vergogna del Milleproroghe che non ha previsto il rinnovo della cassa integrazione. E’ inaccettabile quello che ha fatto il Governo”.
Ma Festa riserva stoccate anche al gruppo Fantoni. “Imprenditori che hanno preso tantissimo dai nostri territori ed hanno dato poco. Non si trattano in questo modo i lavoratori, siamo stanchi di essere depredati”.
Oggi tocca alla Novolegno, domani può essere un'altra azienda. “Ecco perchè – conclude il primo cittadino - a Pianodardine serve intavolare un discorso in prospettiva più ampio.
Dobbiamo ipotizzare la riconversione di quel polo industriale e chiedere al Governo di far diventare Pianoardine il vero punto di riferimento dell’automotive nella Bassa Italia senza tralasciare un approccio green. Non abbiamo nulla da chiedere, non abbiamo il cappello in mano, ma vogliamo proporci con le nostre eccellenze".