Avellino

Ha combattuto la sua malattia dimostrando tutta la sua infinita dignità e amore per la vita. Fino all'ultimo istante ha lottato come un pugile sul ring (l'arte nobile era una delle sue grandi passioni, ndr), senza mai mollare anche quando era stato messo all'angolo, esprimendo la sua immensa signorilità, anche nel dolore, senza mai cadere nella spettacolarizzazione o nell'autocommiserazione. Silvio Elia Ferrara era una persona perbene e se ne è andato come ha vissuto. Commercialista impeccabile, ma anche giornalista competente, garbato, educato, cordiale, mai banale nelle sue riflessioni. Amava il suo Napoli, ma, in generale, il calcio e lo sport. In una regione spesso divisa dai campanilismi fini a sé stessi, Silvio Elia si approcciava con entusiasmo e simpatia a tutte le realtà campane, e non si faceva pregare per essere parte integrante di dibattiti sempre costruttivi e pieni di spunti, dimostrando una capacità di spaziare, a prescindere della squadra di turno di cui parlasse, fuori dal comune. Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno: non c'era posto dove andasse, per seguire con vivida passione le partite, in cui non ha lasciato il segno per la sua compostezza e la sua bontà d'animo. Per la sua educazione. Un valore sempre più raro da trovare nel prossimo. Abbiamo perso il conto delle volte in cui è stato ospite, graditissimo, delle trasmissioni di 696 TV OttoChannel: da “0825”, con il suo debole mai nascosto per i lupi; alle dirette post-gara del Napoli, garantendo il suo contributo anche a tarda ora, fosse anche per un collegamento telefonico, sino ad arrivare a “Derby”. Silvio Elia non ha mai lesinato parole d'elogio per la nostra redazione e noi non gli abbiamo mai nascosto la nostra stima la stima, sincera. Aspettavamo il suo ritorno, a braccia aperte, nei nostri studi.

Nel giorno in cui è arrivata la notizia che non avrei, non avremmo mai voluto scrivere, quella della sua scomparsa, vogliamo ricordarlo con il suo ultimo post su Facebook, datato 31 dicembre 2019. Una lezione di come si utilizzano i social per comunicare. E proprio lì, in poche righe, c'è tutta la sua essenza: “Questo giorno conclude - per me - un 2019 colmo di dolore, ma anche di speranze. Di gioie celate e di enormi delusioni. È il giorno in cui un anno muore ed un altro prende forma e vita. Siate sempre voi stessi, senza seguire le mode. Non bevete sol perché lo fanno tutti. Non cercate il divertimento “comandato”, ma seguite il vostro cuore. Non vivete per edonismo. Vivete per lasciar messaggi positivi! E siate pronti - ancora una volta - a gettarvi nella mischia ed a lottare. È il mio modo di augurarvi un buon 2020.”

Addio, Silvio Elia. Sarai per sempre nei nostri cuori.

Sentite condoglianze alla famiglia da parte della redazione di 696 TV OttoChannel e Ottopagine.it.