«Apprezzo il buon senso che ispira le dichiarazioni del Presidente Ricci sul piano di ridimensionamento scolastico. Come vorrei dare atto della ragionevolezza che ha ispirato quelle del Provveditore Marcucci. Non posso non notare, però, che il buon senso, come la ragionevolezza, di oggi, sono state precedute da un ordine del giorno, ispirato dal sindaco Pepe, approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Benevento che suggeriva, per la questione della riorganizzazione di parte della rete scolastica cittadina, la soluzione che, oggi, sembra condivisa». Comincia così la nota a firma di Giovanni Zarro, consigliere comunale e capogruppo del Partito democratico a Palazzo Mosti. Oggetto della missiva, ovviamente, è il piano scolastico provinciale. E, in particolare, la questione dell’accorpamento del liceo di San Giorgio e dell’artistico di Benevento, al centro di un aspro dibattito che ha visto contrapposti il Comune di Benevento da un lato e la Provincia dall’altro. Ora, si può aprire una nuova fase istituzionale. A patto che si tenga conto delle proposte in campo. Lo ricorda lo stesso capogruppo nella sua nota:?«Mettere insieme le due realtà scolastiche cittadine e quella del Liceo Virgilio di San Giorgio, e creare sinergia. Peraltro, lo stesso sindaco Pepe, ed il vicesindaco della città, qualche settimana fa, hanno illustrato, di persona, al presidente Ricci, che stimiamo, quella proposta. Quella proposta e quella iniziativa che è la volontà del consesso civico, che è la volontà della città, che è la volontà della comunità scolastica cittadina - ribadisce Zarro - . Peraltro, io stesso, sono stato invitato nell’ultima assemblea di gruppo Pd, ad insistere su quella idea, che ora si avvia ad essere prevalente, riproponendo un mirato ordine del giorno, nel prossimo consiglio comunale, di ulteriore sostegno all’iniziativa. Cosa naturalmente che, farò, insieme a tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione della città». Perché il tema è proprio questo, secondo il capogruppo: «E’ un problema cittadino, non solo del Pd. E’ un problema della città. Il sindaco Pepe, ed i consiglieri tutti, intendono apprezzarne la concreta realizzazione. Preciso solo tangenzialmente che molti consiglieri comunali di Benevento sono autorevoli componenti del consiglio provinciale». E c’è sempre l’altro fronte aperto, niente affatto sottovalutato:?«Non finisce qui, naturalmente, la battaglia per salvaguardare il Convitto Giannone. Il consiglio comunale chiede una anno di tempo. Il 2015, per l’amministrazione Pepe e per il gruppo consiliare Pd, dovrà essere pronubo di iniziative e di proposte di diverso tipo e natura. Il Giannone dovrà non solo vivere ma svilupparsi. Forse, su diversa base», conclude.
Zarro: «Scuole, bene la svolta di Ricci»
Al centro del dibattito il tema del dimensionamento e della sopravvivenza degli Istituti «Sì alla “ragionevolezza”, ma era già lo spirito dell’ordine del giorno approvato in Comune»
Redazione Ottopagine