Benevento

Intervento in diretta nel corso di Ottogol da parte del presidente Vigorito, fresco vincitore del prestigioso premio “Giuseppe Prisco”. Ecco le parole del massimo dirigente giallorosso: 

“Il premio è dedicato alla città di Benevento perché credo che la motivazione dell'assegnazione, legato alla lealtà, la correttezza e la simpatia, va ben oltre il calcio. Rientra nell'armonia dello sport che non è una caratteristica di un solo componente, ma dell'intera città. Una tifoseria che applaude una squadra retrocessa, che perde tanti play off e non dà vita a proteste merita un riconoscimento, così come un gruppo che sta ottenendo tanti record. Una città che dal punto di vista imprenditoriale sta vicina al presidente per quello che può, facendomi sentire come se fossi a casa mia, compreso la stampa che sta dimostrando di avere grande equilibrio. Credo che sia un premio per tutto il Sannio e per tutti coloro che amano questi colori". 

IL SOGNO - “Qualcuno diceva che i sogni appartengono a quelli che li realizzano all'alba, altrimenti vanno via. Sognare non costa nulla, anche perché è bello viverli, non soltanto realizzarli". 

SETTORE GIOVANILE - “C'è stato un grosso lavoro di impostazione da parte di mio fratello. Ho provato a continuare il suo lavoro nel migliore dei modi. Tra ragazzi delle formazioni nazionali e le scuole calcio di Benevento e del Caravaggio, contiamo circa seicento iscritti, di cui almeno sessanta in convitto. Abbiamo comprato l'Avellola, un centro sportivo che era un pascolo per le greggi e che ci è costato oltre un milione e mezzo di euro. Ho allenatori federali, preparatori atletici e medici dedicati interamente al vivaio. A gestire tutto ci sono Puleo, con la supervisione di Foggia e il coordinamento di Diego Palermo. In giro abbiamo una decina di ragazzi in prestito nelle varie categorie. Lo scorso anno abbiamo raggiunto le fasi finali. Stiamo facendo un buon lavoro. Con la prima squadra ci sono diversi ragazzi, come Rillo e Pastina, che si allenano stabilmente con la prima squadra, senza considerare Di Serio che ha esordito con il Pordenone. In Primavera giocano tanti ragazzi sotto età perché cerchiamo la crescita costante dei ragazzi. E' difficile far capire che non dobbiamo vincere i campionato giovanili, ma educarli alla competizione. Su questo aspetto dobbiamo ancora crescere". 

PROGRAMMA - "Ci stiamo avviando verso una possibile conclusione di un programma annunciato dopo la retrocessione. Dissi che aveamo bisogno di almeno tre anni per strutturarci e per diventare più esperti. Lo scorso anno siamo arrivati alle semifinali, mentre adesso stiamo dando vita a un campionato diverso". 

MERCATO ESTERO - "Stiamo lavorando su questo aspetto da due anni. Abbiamo creato un sistema scouting importante. Foggia è stato già in Spagna, nei Paesi Bassi e in Grecia per incontrare altri direttori, utilizzando l'esperienza maturata da calciatore e la sua lungimiranza nello scovare giovani talenti".