Benevento

Ha disposto il sequestro del ponte, chiuso da anni, di una rata di circa 200mila euro che la Regione deve erogare ma non dei beni degli indagati. Dopo l'udienza riservata alla discussione degli avvocati Angelo Leone, Roberto Prozzo, Guido Principe e Luigi Diego Perifano, è quanto stabilito dal Riesame, chiamato a pronunciarsi nuovamente dopo la decisione con la quale la Cassazione, accogliendo il ricorso della Procura di Benevento, aveva annullato con rinvio la sentenza dello stesso Riesame, che nel luglio 2019 aveva confermato il no del gip Maria Ilaria Romano, appunto, ai sequestri.

E' l'ennesima tappa dell'inchiesta, conclusa, sull'appalto per la realizzazione di una strada di collegamento, per un importo di circa 4 milioni di euro, tra le aree Pip di Reino, San Marco dei Cavoti e Molinara, interessata dal crollo del ponte sul torrente Tammarecchia e di una parte dell'arteria, off limits alla circolazione.

Undici, tra direttori dei lavori, progettisti, collaudatori, dirigenti del Comune di Reino e legali rappresentanti delle imprese esecutrici, le persone chiamate in causa per le ipotesi di reato, a vario titolo, di truffa, falso e crollo colposo. Nel mirino degli inquirenti l' intervento di costruzione della strada, che non sarebbe stato eseguito a regola d'arte, e rispetto al quale non sarebbero stati operati i necessari accertamenti sullo stato dei terreni sui quali era stato edificato il viadotto.