Avellino

Salvatore Di Somma non si smentisce, il direttore ci mette la faccia e ai microfoni di Otto Channel 696 parla a 360° dell'Avellino. ”La vittoria di oggi è un traguardo importantissimo, abbiamo ottenuto risultati tra mille difficoltà. Match straordinario dei ragazzi che si poteva anche chiudere prima. Ho visto una squadra viva e motivata che non ha concesso nulla all'avversario”.

Di Somma spiega anche il suo punto di vista sulla situazione societaria. “Ho saputo prima della partita che ci sarebbe stato un incontro tra i dirigenti e il Sindaco Festa. La squadra adesso è tranquilla, ha ricevuto gli stipendi e questo ha dato a tutti la possibilità di andare in campo con determinazione e serenità. Da parte di Circelli c'è la volontà di non fare brutta figura, sono convinto che qualcuno lo affiancherà e mi auguro si riesca ad arrivare fino in fondo senza problemi per il bene dell'Avellino”.

Il direttore è rammaricato per un sol motivo: “Dispiace non vedere gli spalti pieni”. Negli ultimi giorni ci sono state polemiche sulle sue decisioni sul settore giovanile ma Di Somma le spegne rapidamente. “I cambi nel settore giovanile? Prima che andassi via a dicembre furono messi alla porta Colarusso, Molino e Montanile, tutti hanno lasciato senza polemizzare. Adesso sento polemiche inutili intorno alle scelte che ho fatto. Penso sia giusto che insieme a me siano rientrate le persone che avevo scelto ed erano presenti ad agosto. Salvatore Di Somma non si deve vendicare di nulla, voglio il bene dell'Avellino e farlo tornare dove gli compete”.

E sulla carica mostrata nel post partita da Capuano, Di Somma non si nasconde. “Lui è il numero uno, parliamo di un grandissimo allenatore. Lo conferma il fatto che siamo una squadra viva e abbiamo ritrovato un Albadoro motivatissimo come quello che ho conosciuto a Castellamare. Ho lasciato questa squadra all'ottavo posto e dopo tre partite dal mio ritorno siamo nuovamente in zona play off. Sono convinto e ho delle certezze che noi conserveremo questa posizione fino alla fine. Parisi, Di Paolantonio e Laezza sono un patrimonio dell'Avellino: non li vogliamo perdere, parleremo dei rinnovi”.