Il contrasto è di quelli che salta subito all'occhio: il basolato scuro in basso, la pietra viva in alto e al centro la plastica smaltata di un bianco non più brillante della tavoletta del water.
Un quadro che si può ammirare in pieno centro storico, vico San Gennaro: la cattedrale si staglia nitida poco più in là, l'Arco del Sacramento è a un passo, a meno di un passo la (presunta) casa di San Gennaro, e in mezzo lui, il fu coperchio di un water.
Sovente ci trovi turisti che si imbattono nei vicoli in cerca di scorci da fotografare, di storia, di architetture... non di opere un po' naif, come il fu coperchio del water su pietra antica.
Va fatto un plauso all'autore dell'opera e presumibilmente ex fruitore del coperchio e della acclusa tavoletta: effettivamente sbarazzarsene così, lasciandolo in pieno centro storico è coraggioso, molto.
Coraggioso e meritevole di un omaggio in musica, il popolare motivetto che al ritmo di “Funiculì Funiculà” associa il suo nome a quello dell'oggetto depositato in pieno centro storico, il coperchio del water, tradotto in napoletano.