Le voci di un possibile approdo di Mazzeo alla Salernitana si sono fatte sempre più insistenti negli ultimi giorni. All’Arechi l’attaccante giallorosso verrebbe etichettato come un "giocatore – bandiera" per aver militato nelle giovanili granata e, per il club di Lotito, sarebbe un tesseramento di un calciatore esperto senza che diventi oggetto delle varie restrizioni che la serie B impone sulle rose. Dopo avergli chiesto se fossero vere le voci di un suo avvicinamento alla Salernitana, però, Mazzeo ha voluto sin da subito smentire: “Cado dalle nuvole. Con la Salernitana non c’è nulla. In questi giorni non ho parlato con nessuno, neanche con il Benevento. Con il club giallorosso ho un altro anno di contratto e non ho intenzione di cercare un’altra squadra senza aver parlato prima con la dirigenza”.
Mazzeo, quindi, ha lasciato intendere che per il momento questi discorsi lasciano il tempo che trovano. Proprio sulla situazione del sodalizio di via Santa Colomba, l’attaccante di Torrione ha voluto aprire una parentesi: “La delusione è tanta. Sappiamo che abbiamo fatto un ottimo campionato, visto e considerato che siamo riusciti a ottenere 76 punti. Purtroppo i play off non sono andati come speravamo. Mi dispiace per il presidente che ci ha sempre messo la faccia. Spero che si possa aggiustare tutto. Per ora neanche noi calciatori sappiamo qualcosa sul nostro futuro”.
Successivamente è tornato a parlare del match contro il Como e del campionato: “Ci è mancato quello che ci ha contraddistinto tutto l’anno. Nel corso del campionato abbiamo dimostrato di avere la caratteristica di passare in vantaggio e difenderlo fino al novantesimo. Purtroppo non ci siamo riusciti nel momento più importante. Ancora oggi ho tanta rabbia, perché un campionato del genere potevamo vincerlo. E’ difficile che una squadra riesca a fare tutti quei punti e non approdi in serie B da capolista. Cosa ci è mancato? Il fatto di non essere in un altro girone. E’ vero che abbiamo perso lo scontro diretto a Salerno ed è stata una bella botta, ma siamo venuti meno nelle ultime quattro partite. Secondo me è stato anche un errore esonerare Brini a tre giornate dalla fine. In un mese era molto difficile che le cose potessero cambiare in meglio. Di solito all’interno dello spogliatoio, in determinate situazioni, avviene una scossa dopo un esonero. A noi non è accaduto e non chiedermi il motivo perché non lo so”.
Ha chiuso nel parlare del Como: “Ho visto la gara vinta contro il Bassano e ha giocato bene. E' una delle squadre che si esprime meglio in trasferta, quindi credo che nella gara di ritorno si chiuderà e ripartirà per fare male. Ora è la favorita per la B".
Ivan Calabrese