Napoli

Massimiliano Campanile è un hair stylist di successo che ha deciso di scrivere la sua biografia “Non c’è niente da cambiare “, edita dalla Graus Edizioni, per dare alla sua storia personale un senso collettivo.

Molti sono coloro che si riconoscono in questa che non è solo una storia di successo ma anche un racconto profondo delle difficoltà incontrate prima del successo, dal bullismo al sentirsi solo davanti alla propria sessualità. Massimiliano è nato a Barra in quella che era una delle periferie industriali di Napoli, in una famiglia operaia. la sua biografia tocca i temi del bullismo che l’autore ha subito da ragazzino, dell’omosessualità e del rapporto con la famiglia davanti alla difficoltà di vivere la propria normalità.

“La periferia mi ha dato tanto - dice Campanile - sono nato in un casa umile, mio padre era operaio e ha fatto tanti sacrifici per farmi imparare questo mestiere”. 

Il libro è nato “per chiudere un cerchio che si è aperto quando dopo il mio coming out pubblico mio padre disse a mia madre: “quanto ha sofferto nostro figlio, dovrebbe scrivere un libro”. 

Oggi in un mondo ancora pieno di stereotipi e di chiusure sull’omosessualità, Campanile lo dice con chiarezza “voglio essere rispettato per ciò che sono. Non c’è nulla da nascondere, niente di cui vergognarsi. Nella narrazione che ascoltiamo sin da piccoli c’è Adamo ed Eva, oggi invece dobbiamo abituarci a due Adamo o due Eva. C’è bisogno di parlare, di ascoltarsi e di farsi domande”.

L’idea più innovativa e concreta che ha il parrucchiere scrittore è quella che rappresenta una vera e propria sfida, andare nelle scuole per incontrare gli studenti e i loro genitori e parlare di omosessualità perché “ciò che blocca molti ragazzi e ragazze e li isola è il silenzio e la vergogna. I genitori hanno voglia di sapere come comportarsi e come rapportarsi ai loro figli”. 

Un libro, quello di Campanile, nel quale ci si può ritrovare, leggendo una storia personale che diventa collettiva nei temi che tocca con profondità.