Benevento

Maledetti giornalisti che scrivono ciò che non vorremmo scrivessero perchè ci riguarda direttamente. Maledetti giornalisti che non scrivono ciò che vorremmo scrivessero perchè riguarda la vita degli altri, sulla quale desideriamo ardentemente speculare.

Maledetti giornalisti che non si attengono agli ordini di scuderia, che si fanno e fanno domande, che si pongono dei dubbi sulla 'verità rivelata' delle veline.

Maledetti giornalisti che provano a ficcare il naso lì dove c'è puzza di bruciato, e non perchè qualcuno, ovviamente interessato, ce li accompagni al guinzaglio.

Maledetti giornalisti che seminano la paura e il giorno dopo invitano a non creare allarmismo; che vanno in tv a fare i piacioni come conduttori od ospiti; che fanno la faccia contrita mentre gongolano , mamma come gongolano, all'idea che il dramma del quale si stanno occupando, alimentando il sensazionalismo, possa creare ascolti e lettori. 

Maledetti giornalisti che provano a trasmettere equilibrio in ciò che raccontano, senza puntare il dito.

Maledetti giornalisti, che il cielo li fulmini. Risparmiando quelli bravi. Bravi giornalisti che porgono il microfono senza neanche sapere perchè , o il taccuino sul quale appuntare tutto e il contrario di tutto, da trascrivere fedelmente.

Sono loro quelli bravi, mica gli altri. E io ci sto male perchè sono roso dall'invidia. Maledetti bravi.