Sospendere la chiusura obbligatoria dei bed and breakfast nella città di Salerno per fronteggiare i danni provocati dall'emergenza Coronavirus. L'appello arriva da sei consiglieri di maggioranza del Comune di Salerno che sono pronti a presentare una richiesta ufficiale al sindaco Enzo Napoli affinché sospenda “per tutto il 2020 l’obbligo di chiusura per novanta giorni che cade su tali strutture ricettive”. L’iniziativa prende spunto e si collega a quella già adottata dal presidente della Claai Salerno, Gianfranco Ferrigno. “Dobbiamo fare fronte comune contro il dilagare della psicosi in quanto davvero si rischia il collasso di una grossa parte dell’economia locale legate all’indotto turistico”, spiegano i consiglieri comunali Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Peppe Ventura, Pietro Stasi e Sara Petrone. “La nostra città da anni è diventata meta di flussi turistici nazionali e internazionali, specie nei periodi primaverili ed estivi e questa emergenza sanitaria sta mettendo in serio pericolo non solo la salute collettiva ma tanti posti di lavoro. Ecco perché - concludono - riteniamo che sia doveroso sospendere a tutto il 2020 la chiusura obbligata dei b&b per consentire a tali strutture di recuperare giorni di attività e coprire i danni subiti, che sono già ingenti”.
Coronavirus, l'appello: "Sospendere la chiusura dei B&b"
Richiesta al sindaco di Salerno da parte di sei consiglieri comunali di maggioranza
Filippo Notari