Benevento

Pare che Serse sia indeciso se tenere ancora la linea a quattro difensiva o trasformarla a tre. Il fatto è che gli mancano anche un paio di interpreti e anche il cambio dell'assetto non si può fare tanto a cuor leggero. Saranno ancora assenti Gyomber e Angella, per cui l'allenatore perugino dovrebbe stringere a centro Rosi al fianco di Sgarbi e Rajkovic, tenendo larghi Mazzocchi a destra e Di Chiara a sinistra, infoltendo il centrocampo con Greco, Carraro e Dragomir o Falzerano e riportando al centro dell'attacco Pietro Iemmello, assente a Pisa per squalifica. Al fianco del capocannoniere del campionato (17 gol) uno tra Buonaiuto o Melchiorri. Cosmi ha ancora una mattinata per pensarci, ma appare evidente che l'intento sia quello di rinforzare la linea di retroguardia, che ha preso sempre gol nelle ultime partite. E le assenze di Angella e Gyomber non aiutano. Qualche tifoso ha scritto sui social che solo Santa Rita può salvare il Perugia dal baratro, ricordando il ritiro che Santopadre ha comandato ai suoi nella quiete di Cascia.

Il Benevento è partito questo pomeriggio, Inzaghi avrà dunque modo di fare un'altra comoda seduta di allenamento domani mattina (si gioca alle 21) e decidere l'undici da mandare in campo.

Questa volta appare ancora più complicato delle altre volte inquadrare quale formazione voglia schierare Superpippo. Ci sentiremmo di dare per certe le presenze di Improta e Kragl, che contro lo Spezia hanno giocato in fondo pochi minuti. Saranno loro i due esterni, ma è difficile dire se lo saranno in un 4-4-2 o nel solito 4-3-2-1. Il tecnico non ha nascosto la volontà di dare un po' di spazio anche a Lorenzo Del Pinto, se non fosse che l'aquilano ha avvertito qualche fastidio proprio alla vigilia della sfida con lo Spezia. La sua convocazione non dà certezze: se sta bene potrebbe essere utilizzato al posto di Hetemaj per dare un turno di riposo al finlandese, ma bisognerà vedere qual è la sua condizione complessiva. Del resto Pippo l'ha detto senza tentennamenti: “Un po' di turn over ci sarà, ma senza esagerare”. Se sarà ancora 4-3-2-1, Improta prenderà il posto di Sau, a cui Inzaghi darebbe un turno di riposo: in avanti possibile staffetta tra Coda e Moncini, con l'ispanico preferito in avvio (Moncini è uscito con i crampi dopo la sfida con lo Spezia).

Infine la difesa. Smaltito l'attacco febbrile, al fianco dell'inamovibile Caldirola, dovrebbe rientrare Federico Barba. Bisogna vedere se Inzaghi vorrà chiedere a Maggio di giocare due partite in tre giorni: il 29 dicembre scorso, nel pieno del tour de force delle vacanze natalizie, il tecnico diede un turno di riposo al capitano scegliendo Antei. Fu proprio il giorno dello sfortunato infortunio del difensore romano. Potrebbe fare lo stesso ragionamento e chiedere a Tuia di spostarsi sul versante destro.

Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi. Partendo dalle indicazioni che Inzaghi ha dato al termine della gara con lo Spezia. Cambuerà, non potrebbe essere altrimenti. Ma con moderazione, senza mai perdere il filo logico di quella squadra che sta dominando la stagione.