Approderà dinanzi ad un diverso collegio del Tribunale – quello al quale era stato assegnato è presieduto dal giudice Maria Di Carlo, che dal 23 marzo assumerà nuovamente le funzioni di gip/gup – il processo a carico delle trentasei persone coinvolte nell'inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo dal sostituto Patrizia Filomena Rosa e dalla Digos, sulla gestione di alcuni centri per migranti nel Sannio.
Attenzione centrata sul consorzio Maleventum, sulle dodici strutture che ad esso facevano direttamente capo e su una tredicesima riconducibile ad una cooperativa consorziata. Le accuse a vario titolo: associazione per delinquere, falso, turbata libertà degli incanti, truffa, concussione, rivelazione di segreti di ufficio.
Brevissima l'udienza in programma questa mattina, scandita però da una novità importante: la richiesta di costituzione di parte civile depositata dall'avvocato Marcello D'Auria, per conto del consorzio Maleventum e dei suoi liquidatori – l'avvocato Attilio Cappa ed il commercialista Giampiero Mucci-, contro il solo Paolo Di Donato (avvocati Pietro Farina e Vittorio Fucci), 50 anni, di Sant'Agata dei Goti, ex amministratore e da qualche anno consulente dello stesso consorzio, di cui è ritenuto il deus ex machina.
Si tonerà in aula il 10 giugno.