Benevento

L'obiettivo di Pippo Inzaghi è cambiare per non... cambiare. Ci speghiamo meglio. Dopo aver giocato una partita di grandi slanci agonistici, difficile e tirata fino all'ultimo, è normale che i muscoli di qualche atleta possano risentirne. Allora pur avendo sempre rifiutato la parola turn over, questa volta il tecnico giallorosso sarà quasi costretto a fare degli avvicendamenti nell'ambito dell'undici di partenza. Senza però rivoluzionare l'assetto base.

Per ricostruire la squadra che andrà inizialmente in campo bisogna analizzare al meglio le parole di Superpippo dopo la sfida con lo Spezia: “La squadra ha speso molto, tre o quattro hanno finito con i crampi. Tuia è stato molto bravo, ma non giocava da un mese. Del Pinto non ho potuto utilizzarlo perchè prima della gara aveva avuto un indurimento”. Piccole indicazioni, parole da vivisezionare: “Quando hai giocatori come Coda e Moncini, o Insigne e Kragl, giocoforza uno dovrà rimanere fuori. Ma magari quelli che non hanno giocato saranno titolari martedì”. Pippo è contentissimo dei ricambi che può consentirsi la squadra, è felice che chiunque entri si fa trovare pronto. Dalle convocazioni si deduce poco o niente, il gruppo è lo stesso della sfida con lo Spezia: Tello verrà buono col Pescara, forse anche Gyamfi. Per ora però sono a casa.

CHI ENTRA. Inzaghi ha recuperato Barba e non si discute minimamente il suo ritorno in campo. In difesa pimpante e riposato c'è anche Massimo Volta, che sembrava dovesse giocare contro lo Spezia, prima che Inzaghi scegliesse Tuia. Volta sarebbe un ex, non è da escludere che ci sia posto anche per lui. In avanti la promessa che Improta “una delle due partite tra Spezia e Perugia l'avrebbe giocata da titolare” vale assolutamente. Quindi lo scugnizzo di Pozzuoli va in campo, così come Oliver Kragl, che ha rotto il ghiaccio dopo l'infortunio proprio contro gli spezzini. Rimane il dubbio Coda-Moncini. L'ex Cittadella è uscito dal campo con i crampi, per cui potrebbe toccare inizialmente all'ispanico.

4-3-2-1. L'assetto non cambia, non è il momento di andare all'arrembaggio col 4-2-4 in casa di un avversario ferito e in cerca assolutamente di un riscatto. Allora in mezzo al campo, escluso Del Pinto, che precauzionalmente non sarà utilizzato dall'inizio, dovrebbero esserci ancora gli stessi: Hetemaj, Schiattarella e Viola. A centrocampo la coperta è un po' cortina e non è ancora il momento di avvicendarne qualcuno in attesa che sia utilizzabile anche Tello.

Cambierà la difesa intorno al suo perno principale, Luca Caldirola. “The wall” cambierà di nuovo compagni nella linea di retroguardia, ma non dovrebbero esserci problemi. Si ha l'impressione che Inzaghi voglia concedere un turno di riposo a capitan Maggio: lo abbiamo detto anche ieri, prendendo spunto dalla sfida con l'Ascoli, fatica ravvicinata del tour de force natalizio. Maggio è in condizioni strepitose, ma è anche giusto che non si esageri nel chiedere gli straordinari ai suoi muscoli. Soprattutto ora che in difesa Inzaghi ha le più svariate soluzioni. Una delle quali potrebbe essere fotocopiata dalla serata di Cosenza, con lo spostamento di Letizia a destra, Volta (favorito a Tuia, che è tornato contro lo Spezia dopo un mese di stop) e Caldirola in mezzo, Barba a sinistra.

Infine l'attacco: i due esterni dovrebbero essere Kragl e Improta, entrambi freschi e riposati, con Insigne e Sau inizialmente in panchina. Il dubbio è sempre in avanti, anche se questa volta Coda dovrebbe spuntarla su Moncini.

Non resta che attendere la comunicazione ufficiale del tecnico prima della partita.