Benevento

Cambiando l'ordine degli addendi la somma non cambia. E' una regola matematica. Che qualche volta serve persino a spiegare più prosaicamente le cose del calcio. Il Benevento è come la matematica: può cambiare tutti i giocatori che vuole, ma il risultato sarà sempre lo stesso. A Perugia è arrivata la ventesima vittoria stagionale su 26 partite giocate, una cosa semplicemente straordinaria. Una sfida difficile quella del Curi, risolta come sempre da questo gruppo di “cannibali” capeggiato da un allenatore che ha vinto tutto in carriera, ma che di vittorie non è mai sazio. La concentrazione, la voglia di far bene, di primeggiare, di cercare la vittoria anche quando forse ci si potrebbe accontentare di un pari, è la lezione che questa squadra sta dando a chi si è già “abituato” a tutto questo, sussurrando che “così non c'è neanche più sfizio”. Chiedetelo ad Inzaghi se c'è ancora sfizio a continuare questa marcia, lui che dice: “Abbiamo ancora un paio di record da centrare, non dobbiamo mollare”. E che alla fine si arrabbia di brutto per il gol preso. Questione di mentalità. Vincente, ovviamente.

Ecco le pagelle.

Montipò 7 – La solita prestazione di grande sostanza: sempre più sicuro, non può niente sulla botta in diagonale di Melchiorri. 

Letizia 7 – Gioca una partita di grandi slanci, stando bene attento a chiudere ogni varco agli avanti del Grifone. Disegna un gran bell'assist per Insigne in occasione del secondo gol. Incassa un giallo, era diffidato e salterà Pescara: sarà la prima assenza di questo campionato. 

Volta 7 – Affidabile, duro e risoluto: nessun problema a tenere a bada i due attaccanti centrali del Perugia, che siano Iemmello o Falcinelli.

Caldirola 7,5 – “The wall” fa il “muro” per tutta la partita e va a regalarsi anche il secondo gol in campionato. Provano a sminuirglielo: fuorigioco... un tocco di mano... Nè l'una, né l'altra cosa. Gol regolare e meritato per uno dei giocatori bandiera di questa squadra.

Barba 7 – Sbaglia un solo pallone, quello del gol, ma forse gli rimbalza su una zolla ed è molto stanco. Gioca facile, non rischia mai e tiene a bada il pericoloso Falzerano.

Hetemaj 7 – Stringe i denti nonostante la stanchezza e qualche muscolo imballato dopo lo Spezia. E gioca alla sua maniera, finchè ce la fa.

30' st Tuia 6,5 – Il suo ingresso consente di cambiare assetto tattico: dall'albero di Natale ad un 3-4-2-1 che permette al Benevento di trovare il raddoppio. La difesa si assesta e la squadra continua a macinare il suo gioco.

Schiattarella 7,5 – Perde un pallone sanguinoso chiedendo una punizione senza che l'arbitro fischi, ma la regia è sontuosa: fa quello che vuole, rallenta e accelera a suo piacemento.

Viola 7 – Dà manforte a Schiattarella e regala tanta qualità alla squadra in mezzo al campo: nel confronto la differenza si vede, eccome.

Kragl 6,5 – Cerca con insistenza di preparare il suo sinistro per cercare di far male, ma non ci riesce quasi mai. Però è utile alla squadra, sia in fase di contenimento che in quella offensiva.

15' st Insigne 7 – Entra e si regala il quinto gol stagionale, il quarto nelle ultime cinque partite. E' in grandi condizioni, trova gli spazi giusti nel finale.

Improta 7 – Meno appariscente di quando entra a partita in corso, ma utile alla causa sempre. Va vicino al gol, anche se nell'occasione fa arrabbiare Moncini.

Coda 7 – Ci mette come sempre tutta la sua “garra”, non si arrende mai e proprio prima di uscire sfiora un gran gol.

27' st Moncini 6 – Fallisce un'occasione incredibile, forse anche per colpa del fondo bagnato. Cerca il gol con ostinazione, ma non lo trova. 

All.: Inzaghi 7,5 – Gestione perfetta della gara. Si concede cinque avvicendamenti nell'undici di partenza, senza che la squadra ne risenta, poi muove le sue pedine con incredibile disinvoltura cambiando persino modulo di gioco. Ha il completo comando delle operazioni.