Benevento

Sbarrate gli occhi, quella di Perugia è stata la settima vittoria consecutiva in trasferta della strega: dopo il pari al Menti di Castellammare il 9 novembre, la squadra di Inzaghi fuori casa ha sempre e solo vinto (Venezia, Livorno, Chievo, Cittadella, Cosenza, Entella e Perugia). E Superpippo l'ha ricordato subito: “Abbiamo qualche altro record da centrare, non abbassiamo la guardia”. Eh già, a proposito di numeri, c'è un Palermo del 2013-14 che in trasferta di partite ne vinse ben 13: il Benevento ha a disposizione ancora 6 partite per provare a migliorare questo record. Senza contare quello delle vittorie complessive: i giallorossi sono a quota 20 (in 27 partite), il record è dell'Ascoli 77-78 che di successi ne ottenne alla fine 26. Undici partite a disposizione per avvicinare anche questo primato. 

Pippo li ha tutti catalogati, non gliene sfugge nessuno. Vuole che i suoi provino a batterli, perchè ne hanno le capacità, oltre che la voglia.

Lo dicono tutti i commentatori: mai vista una squadra come questa. Ha 19 lunghezze di vantaggio sulla seconda e 20 sulla terza, ma continua a giocare come se fosse la partita della vita, quella che non si puà perdere. Una mentalità meravigliosa, la stessa dell'allenatore, del direttore sportivo, del presidente. E allora tornano alla mente le parole di Superpippo: “Godetevi questo momento, perchè stiamo facendo qualcosa di unico e irripetibile”. Come dire che, “coronavirus” permettendo, questa squadra meriterebbe ben altro pubblico sugli spalti. Certo, il piccolo bacino d'utenza nessuno potrà mai confutarlo, ma quando si sta facendo qualcosa che non ha nulla di normale, ci si aspetta sempre una risposta eccezionale.

Quella di Perugia è stata un'altra partita di grande spessore tecnico e atletico. Gli umbri hanno qualità superiori a quelle delle squadre in lotta per non retrocedere: un attacco che può permettersi gente del calibro di Iemmello, Falcinelli, Melchiorri, Buonaiuto, non si trova dovunque. Eppure la difesa giallorossa avrà concesso si e no un paio di tiri ai grifoni, compreso il gol nel finale.

Trovare ancora degli aggettivi a questi giocatori è esercizio terribilmente difficile: Pippo ne ha cambiati cinque rispetto allo Spezia, ma non è cambiato assolutamente nulla in termini di efficacia.

Hanno doti tecniche non comuni, ma soprattutto un carattere di ferro in grado di saltare a pie' pari ogni difficoltà. Bè, lasciatecelo dire: questo Benevento è proprio una squadra fantastica.