Benevento

Il colpo di scena è arrivato mentre era in corso la deposizione di una delle due vittime che si è costituita parte civile. Le sue parole sono state interrotte dal presidente del collegio, che ha comunicato la dichiarazione di astensione di uno dei componenti, legato da rapporti familiari con il sostituto procuratore che aveva diretto le indagini.

Stop, dunque, all'udienza – la prima riservata al dibattimento dopo quella iniziale dell'ottobre 2019 -, e rinvio, dinanzi ad un diverso collegio del Tribunale, per il processo a carico delle quattro persone di Benevento coinvolte nell'attività investigativa su un episodio accaduto oltre sette anni fa: in particolare, il 1 dicembre del 2012 in piazza Piano di Corte.

Lesioni aggravate, detenzione illegale di una pistola in luogo pubblico e tentata rapina: sono le accuse contestate, a vario titolo, a Mario Russo, 35 anni, Alessandro Giardiello, 29 anni, Marco Intorcia, 32 anni, e Augusto Luigi Troiano, 29 anni, difesi dagli avvocati Antonio Leone e Benedetta Masone.

Secondo gli inquirenti, avrebbero colpito con calci e pugni, all'epoca, un 23enne – parte civile con l'avvocato Domenico Russo - ed un 18enne della città, con l'obiettivo di portar via loro tutto ciò che avevano. I due malcapitati erano stati costretti a far ricorso alle cure dei medici del Rummo, che li avevano giudicati guaribili in tre giorni per i colpi ricevuti al volto.