Emergenza Coronavirus: il governo ordina la sospensione delle attività didattiche dal 5 al 15 marzo, al fine di contenere il contagio ed evitare il propagarsi del virus. Su quasi 26mila tamponi effettuati, sono più di 2.700 le persone risultate positive all'infezione. In particolare, in Campania sono 38 i casi di Covid19, tra questi anche una donna incinta di 3 mesi.
Sulle nuove disposizioni si esprimono anche i genitori di Salerno. Per la maggior parte di loro, quella di chiudere le scuole è stata la decisione giusta, ma che comporta notevoli disagi e una riorganizzazione della giornata per i tanti genitori che, per non lasciare da soli i propri figli, sono costretti a un notevole dispendio economico dovuto ad una maggior richiesta di baby sitter o eventuali permessi a lavoro.
“Una decisione giusta per la tutela dei bambini, ma che mette noi mamme in difficoltà. - dichiara Manuela Natella - Io, essendo una casalinga, riesco a stare con mia figlia tutto il giorno, ma chi lavora non sa come fare e dove lasciare i propri figli. Nelle ludoteche il problema del contagio c'è comunque. La chiusura delle scuole comporta anche dei costi per noi mamme: chi come me manda i figli in scuole o asili privati ha perso parte della mensilità pagata, stando a casa con mia figlia riesco a “rientrare” un po' della spesa, ma per le altre mamme non è così, pagano gli asili e ora anche baby sitter e ludoteche. Le spese ci sono.”
“Una decisione giusta che andava presa, l'assembramento va evitato e i bambini non riescono a seguire le regole di prevenzione come noi adulti. - ha spiegato Ermanno Visciani, libero professionista - Fortunatamente, noi abbiamo i nonni che ci aiutano, ma credo che più che ricorrere a baby sitter e andare incontro a ulteriori spese, ci si dovrebbe alternare, dove possibile, tra la mamma e il papà a stare a casa con i propri figli.”
“Da personal trainer ho un problema reale con la chiusura delle scuole. - commenta la giovane Alicia Simeoli - Non so a chi lasciare mio figlio se non a una baby sitter che sono costretta a chiamare anche per la mattina o rimediare annullando miei appuntamenti di lavoro. I costi in questo senso sono molto più alti. La mole di lavoro, invece, molto più bassa.. Da personal trainer ho rilevato un calo di presenze alle lezioni per via di questo virus. Il guadagno è minore ma devo comunque pagare una persona che mi tenga il bambino.”
Roberta D'Amato, presidente Lions Club Salerno Duomo e docente di educazione fisica, ha dichiarato: “La chiusura è giustissima, tra l'altro anche in questi due giorni in cui le scuole sono state aperte, mio figlio non è andato a scuola. Ritengo che la salute dei nostri figli debba essere messa al primo posto e sin da subito questa mi è sembrata una situazione grave. Le scuole devono essere un luogo di studio e di cultura, non un parcheggio. Per far fronte al problema dei programmi da finire, si può studiare anche da casa, e qualora si dovesse comunque arrivare a non completare il programma si strutturerà il prossimo anno scolastico in maniera tale da poter recuperare. Bisogna, come prima cosa, salvaguardare la nostra salute, e questo è l'unico modo.”