Piovono pietre sui pochi passanti a passeggio lungo il Corso Vittorio Emanuele di Avellino. Cade a pezzi il salotto buono della città. Fortunatamente i calcinacci venuti giù dalla facciata del fabbricato al civico 66 del Corso non hanno colpito nessuno. C'era poca gente in strada quando si è verificato il crollo. Ma provate solo a immaginare cosa sarebbe potuto accadere nelle ore serali del sabato in cui nel centro cittadino si riversano centinaia di ragazzini. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Avellino ed i dipendenti dell'ufficio tecnico comunale. L'area interessata dal crollo di calcinacci è stata immediatamente messa in sicurezza, mentre sono state installate delle transenne per isolare la zona ed evitare che le persone potessero transitare nell'area a rischio. Che dire? Il Corso di Avellino tra buchi neri e palazzi fatiscenti continua a fornire l'immagine di una strada in decadenza. Sarebbe il caso che il sindaco Gianluca Festa iniziasse a pensare a come cancellare una ferita che resta aperta ormai a 40 anni dal terremoto del 1980.
Piovono calcinacci lungo il Corso, paura in città
Nessun ferito, transennata l'area del crollo: cade a pezzi il salotto buono della città
Redazione Ottopagine