Salerno

E' finito il viaggio della "speranza". Dopo più di 15 ore di treno, in cinque in una cabina per quattro, un giovane salernitano è riuscito a riabbracciare sua madre, pronta ad attenderlo sulla banchina numero 5 della Stazione di Salerno. Ore di paura, di ansie, di preoccupazioni e senza mangiare. E' bastato poco per scatenare il panico generale, come la pubblicazione di una bozza del nuovo decreto del governo. Tanti gli italiani che, per un motivo o per un altro, erano a Milano ieri sera. C'è chi ha deciso impulsivamente di prendere l'ultimo treno, pullman, aereo che sia, e c'è chi ha preferito essere "fedele" alla città che da anni li ospita, rispettando le nuove disposizioni del governo.

L'Intercity notte 797 è stata l'ultima occasione di "fuga". Più di 500 sono saliti a bordo anche senza biglietto. Di questi, una decina è giunta a Salerno. Nessuno ha lasciato il convoglio prima di stati essere identificati e visitati. A tutti è stata consigliata la quarantena. 

"Ho preso il treno delle 23.20", racconta subito dopo essere sceso alla stazione ferroviaria di Salerno Enrico, 30 anni, che a Milano vive per studio, "alcuni senza biglietto, abbiamo preso la prima cabina disponibile, noi eravano in 5 in una cambina solitamente da quattro, c'era molta agitazione". 

Enrico ci racconta una Milano surreale, in preda alla paura per un qualcosa che è incerto, che vive nell'aria e proprio per questo spaventa di più. "Nel treno ci hanno fermato a Cancello Scalo, in provincia di Caserta, dove la Polizia ci ha chiesto i documenti". Continua il giovane 30enne, "Alcuni sono scesi a Roma, Napoli e Parma. A Salerno ci hanno misurato la temperatura e chiesti i documenti. Ora bisogna stare attenti".

Il giovane salernitano, al momento, non ha sintomi, non ha febbre e i sanitari che lo hanno visitato e identificato, gli hanno chiesto di stare in quarantena per almeno 14 giorni. "Il treno era pieno ma non eccessivamente, non era un esodo". conlude, "C'è stata molta attenzione, si aveva paura di portare il contagio qui al Sud ma tendenzialmente bisogna mantenere la calma".